Manovre

Regione, il PD a Crocetta: fai subito il rimpasto!

rosario crocetta
Il presidente della Regione Rosario Crocetta
21 ott 2014 - 13:00

PALERMO - È nato sull’asse Palermo – Roma l’accordo che dovrebbe salvare il governo regionale di Rosario Crocetta. Il governatore isolano si trova a Roma per alcuni impegni istituzionali tra cui l’incontro al ministero per lo Sviluppo Economico per la vertenza Eni e un successivo vertice al ministero del Lavoro per risolvere il nodo della cassa integrazione per i lavoratori della formazione professionale.

Il lungo tira e molla con protagonisti il presidente Crocetta e le due anime divise e contrapposte del Pd (i renziani e i cuperliani) sembra essere giunto a una conclusione. Dopo aver strenuamente difeso le proprie scelte e fatto scudo all’assessore alla Formazione Crocetta ha ceduto: il tanto famigerato rimpasto ci sarà. Sarebbe questa la conclusione del vertice romano al quale hanno partecipato, oltre lo stesso Crocetta, il segretario regionale dei democratici Fausto Raciti e Davide Faraone, esponente renziano.

Entro due giorni potrebbero cambiare gli scenari: il rimpasto non sarebbe soltanto della giunta ma anche delle commissioni, molte delle quali guidate dai cuperliani. “Ho incontrato Faraone e Raciti - ha dichiarato alla stampa Crocetta - e abbiamo discusso la proposta renziana di azzerare tutto. Ipotesi sulla quale ho sempre dato la mia disponibilità e credo che mercoledì pomeriggio avremo un incontro risolutore”.

Di conseguenza Crocetta – dati gli impegni romani – sarà questo pomeriggio in aula per il voto sulla mozione di censura nei confronti di Nelli Scilabra. Alla luce degli ultimi movimenti, però, la seduta potrebbe anche saltare per osservare l’evoluzione del presunto rimpasto concordato nella capitale.

Eppure l’opposizione intende continuare a perseguire una linea dura nei confronti del governo regionale. Gli esponenti e i capigruppo all’Ars di Fi, Ncd, Mpa, Pid-Cantiere popolare e Lista Musumeci si sono riuniti ieri a Enna e hanno annunciato che la mozione di censura all’assessore Scilabra sarà votata a scrutinio palese e nominale.

(L’intervista video di ieri a Marco Falcone, capogruppo di Fi)

Intanto questa mattina Francesco Cascio dell’Ncd ha chiesto una conferenza dei capigruppo in vista della ripresa dei lavori. Oggi all’ordine del giorno era prevista l’elezione del vicepresidente dell’Ars unitamente alla mozione di censura all’assessore Scilabra. La seduta è stata quindi sospesa in vista dell’incontro tra i capigruppo che avverrà intorno alle 14,30.

Esprimono soddisfazione i democratici per l’evoluzione delle ultime ore. Giuseppe Lupo, ex segretario regionale, ha dichiarato: “L’azzeramento degli incarichi di governo, di partito e dell’Ars può essere utile per costruire insieme un’intesa unitaria del Pd e per il rilancio dell’azione di governo”.

In attesa di capire cosa farà l’Ars questo pomeriggio l’augurio è che nelle prossime 48 ore si sblocchi l’impasse che dall’estate sta incatenando la Regione, condannandola all’immobilismo legislativo.

Per giochi di potere, faide di partito e rimpasti di governo i siciliani sono stati abbandonati da una politico autoreferenziale.

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Andrea Sessa



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