Querelle

Rapisarda-Nicolosi, è duello a Gravina. Il consigliere: “Sconvolgente ciò che dice”

Claudio Nicolosi, consigliere Gravina
24 mar 2016 - 19:29

GRAVINA DI CATANIA – “È sconvolgente quello che dice il sindaco”: irrompe così il consigliere Claudio Nicolosi in seguito alle dichiarazioni del sindaco di Gravina, Domenico Rapisarda. Ed è bufera nel Comune etneo, principalmente in merito alla questione trasporti.

“Mi sono astenuto insieme ad altri 4 consiglieri per evitare di votare contro il servizio urbano. Il giorno in cui siamo stati chiamati a scegliere se approvare o no la convenzione con l’Azienda Municipale Trasporti di Catania ero presente. Ma ci sono altre incongruenze”.

Secondo quanto dichiarato da Nicolosi, infatti, nel 2012, quando era presidente del consiglio, era stato chiesto di prendere ancora del tempo per effettuare delle verifiche legislative ed economiche prima di provvedere a stipulare un accordo con l’AMT: “Abbiamo cercato di svolgere il ruolo di amministratori nel modo più giusto: la cosa essenziale era valutare se la cosa fosse fattibile. Per questo, in accordo con l’amministrazione, abbiamo chiesto il parere legale del professor avvocato Giuffrè”.

Dopo aver approvato la delibera per tre anni di contratto con l’AMT, il funzionario ha rivelato la mancanza dei fondi (circa 270 mila euro l’anno), modificandola : un anno con la possibilità di proroga fino al raggiungimento dei tre previsti dalla delibera 15 del 2012.

Ed è su questo punto che il rappresentante di Gravina Attiva incalza: “Alla luce di questi fatti, quindi, abbiamo proposto di cercare altre strade. Ed è per questo che abbiamo chiesto di ‘trovare dell soluzioni alternative più economiche’, affidandoci ai privati, e non perché non volessimo avere i servizi dell’AMT”.

Alla scadenza dei primi 12 mesi previsti, nell’agosto del 2013, il nodo si ingarbuglia ancora di più, perché il comune di Gravina rischia di rimanere senza la linea 201: “A questo punto abbiamo chiesto di trovare un servizio interno di trasporto più economico, approfittando dell’esistenza del BRT. Ma Rapisarda ci rispose che non c’era alcun problema, perché Lungaro (presidente AMT, ndr), si era dimostrato disponibile ad aspettare che il Comune avesse la liquidità, garantendo il servizio anche per i mesi di settembre e ottobre”.

Nei mesi a seguire, però, qualcosa non è andato come doveva: “Nel momento in cui l’azienda ha chiesto al comune di Gravina di formalizzare il contratto l’amministrazione si è rifiutata, aggrappandosi alla mancata messa in regola del DURC dell’AMT per problemi finanziari legati al Comune di Catania. Provocando così la sospensione del servizio”.

Gravina-AMT sollecito Lungaro

Quindi, si arriva alla situazione in cui si trova oggi Gravina e che, tra qualche mese, dovrà essere rivista nuovamente: “A breve – spiega Nicolosi – scadrà l’accordo con la ditta Pam. Quindi poi si vedrà ciò che accadrà. Per questo ribadisco, in seguito all’evoluzione dei fatti, che l’attuale amministrazione ha sbagliato, dando all’AMT quando doveva dare ai privati e viceversa. Ancora più grave, poi, il mancato dialogo con i paesi limitrofi per cercare di ammortizzare i costi. Non si copre l’intero paese? Prendendo in riferimento il cimitero, come dice il sindaco Rapisarda, posso assicurare che il servizio pubblico in collegamento con Mascalucia passerebbe proprio là davanti”.

Infine, l’ultimo graffio: “Gradirei avere un confronto con lui e che si presentasse in consiglio, dato che spesso non si fa vedere”.

E la palla diventa sempre più incandescente.

Andrea Lo Giudice



© RIPRODUZIONE RISERVATA