Sentenza

Randazzo, Grillo vince battaglia legale e resta presidente del consiglio

Grillo Lanzafame
L'avvocato Agatino Lanzafame e il presidente del consiglio di Randazzo Antonino Grillo
13 giu 2015 - 10:11

RANDAZZO - Secondo successo per il Presidente del Consiglio Comunale di Randazzo, Antonino Grillo. Il Tar Catania, infatti, con sentenza n. 1653/2015 ha definitivamente accolto il ricorso presentato dallo stesso Grillo per l’annullamento della delibera di revoca approvata il 9 aprile da alcuni consiglieri comunali.

Il presidente – assistito dall’avvocato Agatino Lanzafame – aveva tempestivamente provveduto ad impugnare la delibera di revoca approvata dal Consiglio, la n. 8/2015, in quanto “gravemente viziata sia sotto l’aspetto procedurale che nel merito” e già in sede cautelare aveva ottenuto, l’8 maggio scorso, la sospensione da parte del Tar della delibera illegittima.

Con l’arrivo della sentenza del Tar, adottata all’esito della Camera di Consiglio del 28 maggio 2015, con la quale viene definitivamente annullata la delibera, approvata da solo 9 consiglieri su 20, peraltro con il parere tecnico negativo della direzione affari legali del Comune di Randazzo.

Il Tar ha, infatti, accolto le argomentazioni della difesa del presidente Grillo affermando “l’illegittimità della delibera, volta ad eludere – per motivazioni esclusivamente politiche – le disposizioni di legge poste a tutela della figura del presidente”.

Secondo la prima sezione del Tar Catania, “risulta evidente” che il Consiglio Comunale ha adottato, illegittimamente, il procedimento per la revoca degli atti amministrativi “allo scopo di raggiungere altra finalità, vale a dire per pervenire alla revoca del presidente del consiglio comunale, ciò che non sarebbe stato possibile deliberare, alla stregua delle disposizioni statutarie in vigore”.

Secondo i giudici l’istituto della revoca può essere previsto esclusivamente dallo Statuto Comunale, ed in ogni caso, “la mozione motivata di revoca de[ve] essere approvata da almeno i due terzi dei componenti del consiglio, cosa non avvenuta nel caso in questione”.

Da ciò l’annullamento della delibera e la condanna per il Comune di Randazzo a rifondere le spese legali sostenute dal presidente Grillo.

Il presidente Grillo ha accolto con grande soddisfazione la sentenza del TAR e per prima cosa, ha ringraziato il proprio legale, l’avvocato Agatino Lanzafame, per averlo sostenuto in quella che “era innanzitutto una battaglia per il pieno rispetto della legalità”.

“La nostra volontà – afferma il presidente – era quella di tutelare innanzitutto la funzione del presidente del consiglio comunale: una figura istituzionale che deve essere preservata da attacchi di natura politica, peraltro perpetrati in violazione delle disposizioni di legge e statutarie”.

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Redazione NewSicilia



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