Comune

Ragusa, raccolte 4.500 firme contro l’innalzamento delle tasse

Laboratorio 2.0
26 gen 2016 - 19:00

RAGUSA – 4.500 firme contro l’innalzamento delle tasse, raccolte in poco più di un mese, che sono sfociate in un atto di indirizzo presentato in consiglio comunale.

Un risultato di enorme importanza, a livello di partecipazione della cittadinanza di Ragusa, che ha al tempo stesso un forte significato politico e dal quale il Laboratorio politico culturale 2.0 ha elaborato proposte precise, con idee di politica economico-sociali.

I risultati della campagna sono stati illustrati questa mattina alla stampa da parte della portavoce del Laboratorio 2.0 Sonia Migliore, insieme con il presidente Claudio Castilletti, il vicepresidente Livio Tumino e la consigliera comunale Manuela Nicita.

“Abbiamo più volte bocciato la politica economica di questa amministrazione – ha esordito Sonia Migliore -. Un mese e mezzo fa abbiamo avviato questa iniziativa che va oltre la semplice petizione popolare, abbiamo fatto un attento studio sui numeri e promosso questa campagna di sensibilizzazione: siamo andati nelle piazze e nei mercati, parlando con i cittadini e raccogliendo tantissime lamentele”.

“Abbiamo fatto una simulazione per una famiglia media di quattro persone – ha proseguito – e sostanzialmente questa paga circa 1.100 euro di tasse fra Tasi, Tari e Imu. In questo abbiamo verificato che il Comune di Ragusa registra 7 milioni di avanzo di amministrazione, che andrà ad incassare le royalties mentre assistiamo ad un aumento della spesa corrente, che è di circa 29 milioni di euro, aumentata di ben 20 milioni di euro nel 2015″.

Ecco le proposte del Laboratorio 2.0: “Proponiamo di riportare l’Imu dal 9 per mille al 7,6 per mille, con riduzione di circa 2 milioni e mezzo di gettito l’anno; chiediamo che venga ridotta l’aliquota della Tasi per la seconda casa dal 2,5 per mille all’1 per mille. Proponiamo ovviamente dei settori dove potrebbero essere recuperate le differenze di denaro e lo facciamo prima del bilancio, partendo innanzitutto da un taglio importante della spesa pubblica perchè riteniamo impossibile che ci siano state spese come quelle degli ultimi anni”. 

Così invece Livio Tumino: “Cerchiamo di portare avanti contenuti concreti che impattano sulla vita delle persone, studiamo i numeri e portiamo avanti una politica collettiva e cittadina. Non ci interessa spartirci il potere, vogliamo soltanto trovare delle soluzioni che possano far crescere e rilanciare la politica”.

“Le persone – ha detto Manuela Nicita - mi chiedono come debbano fare per parlare con il sindaco, non ci riescono. Aveva promesso assemblee cittadine con migliaia di gente per votare le proposte. Questa è soltanto lettera morta, noi invece siamo stati tra la gente e questo è un dato di fatto che possono confermare tutti”.

Redazione NewSicilia



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