Collegamenti

La Ragusa – Catania bocciata dal Governo: insorge la politica siciliana

Autostrada 1
13 apr 2015 - 16:45

RAGUSA – Un’opera nodale per i collegamenti tra Ragusa – nemmeno toccata da un chilometro di autostrada – e Catania è stata sostanzialmente bocciata dal governo Renzi ed esclusa dal piano delle infrastrutture strategiche.

Quindi niente finanziamenti e opera destinata a rimanere ferma per chissà ancora quanto tempo.

La politica e le istituzioni locali hanno deciso, però, di muoversi tempestivamente e nell’area iblea il presiedente della Camera di Commercio Giuseppe Giannone ha indetto per oggi una riunione con tutti i sindaci delle province di Ragusa e Siracusa e con la deputazione nazionale per pianificare azioni di protesta per il repentino taglio dell’opera.

Dovrebbe partecipare al vertice anche il vicepresidente della Regione Mariella Lo Bello.

Sulla vicenda è intervenuto l’ex sindaco di Ragusa – nonché attuale deputato del Pd – Nello Dipasquale che ha rassicurato sulla fattibilità del progetto dopo un colloquio con il sottosegretario Davide Faraone.

“ll progetto di raddoppio della Ragusa – Catania - spiega Dipasquale - non è stato cancellato e il suo iter potrà proseguire regolarmente attraverso il project financing, potendo dunque continuare a contare sui finanziamenti statali già previsti. Il mancato inserimento nel Def non equivale alla cancellazione dell’opera”.

“Delrio ha tenuto a precisare alla delegazione del Pd siciliano – aggiunge il deputato - che il Def resta un mero strumento ricognitivo delle opere nazionali di interesse europeo e che non è un atto che finanzia le opere ma serve alla programmazione generale. Chiaramente sarebbe stato meglio, per tutti, che l’opera fosse inserita ma il ministro ha assicurato che l’iter del progetto di finanza non è stato stoppato e non lo sarà”.

La posta in gioco è molto alta: si tratta di circa 70 chilometri nodali per i collegamenti nell’area del sud est dalla provincia iblea a quella etnea. Il costo – in project financing – ammonterebbe a circa 900 milioni di euro di cui 366 dovevano provenire dal ministero delle infrastrutture.

Stamattina la deputazione etnea si è riunita con il sindaco di Catania Enzo Bianco per fare il punto anche su questo delicato argomento.

“Il governo nazionale taglia le gambe ancora una volta alla Sicilia - hanno affermato i forzisti Falcone e Assenza - cancellando ogni prospettiva di crescita, di riscatto. Lo stralcio della realizzazione della Ragusa-Catania dal Piano delle infrastrutture strategiche allegato al Def è cosa intollerabile, una vera e propria umiliazione, la condanna a non crescere ad un’area, quella del sud-est dell’Isola, che ha bisogno invece di essere sostenuta, anche grazie ad una migliore logistica, a nuove infrastrutture, perché possa esprimere le proprie enormi potenzialità”.

“Forza Italia condanna - aggiungono i deputati - la scelta di Palazzo Chigi e prende atto per l’ennesima volta dell’incapacità del governo Crocetta di portare a casa qualcosa di buono per la Sicilia. In tal senso nelle prossime ore presenteremo una mozione per impegnare il presidente della Regione a intervenire presso il governo nazionale”.

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Andrea Sessa



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