Sanità

La radioterapia ritarda: indaghi l’antimafia

Si intravvedono i primi ostacoli che potrebbero compromettere il finanziamento dell'opera
Vincenzo Vinciullo
Il deputato regionale Vincenzo Vinciullo
21 ago 2014 - 17:20

SIRACUSA – “L’8 agosto, il raggruppamento di imprese che si sono aggiudicate i lavori edili (edificio e bunker) propedeutici alla fornitura ed installazione di un acceleratore lineare nel presidio ospedaliero Rizza, non si sono presentati per le formalità di rito relative all’accettazione dei lavori”.

A denunciare l’accaduto è il parlamentare regionale Enzo Vinciullo, indispettito e preoccupato dalla possibilità di ulteriori perdite di tempo, che potrebbero compromettere il finanziamento della stessa opera.

“I lavori devono essere necessariamente eseguiti entro giugno 2015 e collaudati entro il 31 dicembre 2015 altrimenti l’UE si riprenderà i soldi. E siccome non è consentito ad alcuno perdere tempo sulla salute dei cittadini della provincia di Siracusa, invito il Direttore Generale dell’ASP ad attivarsi affinché si possa procedere velocemente o alla consegna dei lavori o all’inizio di un eventuale contenzioso con la società che si è aggiudicata l’appalto”.

La peggiore ipotesi è una possibile rescissione dell’attuale contratto. In assenza di altra ditta concorrente, si dovrebbe indire una nuova gara con i suoi tempi collegati.

“Al Presidente regionale dell’antimafia ho chiesto, ottenendone l’assenso, l’apertura di una indagine per accertare le responsabilità di questi ritardi. Sarebbe, però, auspicabile che si convocasse la ditta al più presto e se ne accertasse la volontà ad eseguire il lavori, perché i malati, soprattutto quelli che hanno bisogno della radioterapia, sono stufi di aspettare i porci comodi di chi pensa che il malato non abbia alcun diritto”, chiarisce duramente Vinciullo.

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Mirko Regalbuto



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