Regione

Le promesse da marinaio di Delrio e le nuove “sberle” a Crocetta

ministro_DELRIO_1
29 mar 2017 - 16:51

PALERMO - Dopo la sequela di minchiate dette negli anni e ogni qual volta un ministro dei Trasporti viene in Sicilia, specie nell’approssimarsi di una campagna elettorale, in questi giorni stiamo assistendo al propagare di altre promesse da marinaio da parte del ministro Delrio che promette fior di miliardi di progetti di opere pubbliche stradali e ferroviari, tutti pronti a concedere alla Sicilia una rete autostradale leader e una tratta ferroviaria Catania – Palermo all’avanguardia e a livello europeo. E per arrivare a tale risultato basta poco, Del Rio, infatti vuole accelerare nel creare una società mista che metta insieme il vecchio Cas, il consorzio autostradale siciliano, con l’Anas.

Cornuto chi ci crede!” direbbe qualcuno, ma no! Qualche cosa si è vista, come ad esempio il primo tratto di 30 chilometri della strada Agrigento – Caltanissetta; si, ma di altro, di prima necessità e di urgenza, in tema di ripristino ed ex novo manco a parlarne, come la manutenzione straordinaria dell’ autostrada Palermo – Catania, come la Siracusa – Gela e come la tanto attesa e necessaria Catania – Ragusa. Ed è meglio fermarci qui sul tema viabilità e ritorniamo alla realtà.

Ieri a Sala d’Ercole, doppia sberla per il presidente Crocetta. L’Assemblea regionale dopo aver approvato la legge proroga dell’esercizio provvisorio fino a 30 aprile, ha votato a maggioranza due articoli riguardanti, il primo, presentato dal Movimento Cinque stelle, lo “spoil system” con il quale il nuovo governo avrà 90 giorni di tempo per revocare o confermare dirigenti generali e amministratori di enti e partecipate, cosi tutte le nomine fatte da Crocetta, destinate a perdurare per diversi anni, potranno essere annullate dal prossimo presidente della Regione; l’altro, riguarda, invece, la decadenza dei sindaci che non vedono l’approvazione del bilancio comunale, dopo il mese di agosto 2016; ma l’altro importante provvedimento riguarda l’approvazione di un ordine del giorno, presentato dal capogruppo di FI all’Ars, Marco Falcone, sul blocco delle nomine a capo dell’Irsap, Istituto regionale per lo sviluppo delle aree produttive, e dell’Ircac, Istituto regionale per il credito e la cooperazione; In termini più chiari le nomine fatte dalla giunta Crocetta nei giorni scorsi e rispettivamente di Roberto Barberi e Sami Ben-Abdeaali sono state bloccate.

Una presa di posizione, oltretutto votata ad ampia maggioranza che provocherà le ire di Crocetta, specie nei confronti dei suoi amici di Sala d’Ercole che sostengono il suo governo. Nei prossimi giorni, di sicuro, assisteremo ad altri spettacoli di evanescenza politica nel Centro sinistra e a sbordate crocettiane che faranno ripensare ai luminari del PD e dire: “Ma cu nu fici fari, cinc’anni fa, a candidari stu gilisi!”.

Giuseppe Firrincieli

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA