Legalità

La previsione di Don Ciotti: “Avremo sorprese nel mondo dell’antimafia”

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Don Luigi Ciotti
7 mar 2015 - 10:20

PALERMO - Il caso Helg, le dichiarazioni della presidente dell’antimafia nazionale Rosy Bindi e quelle del suo omologo regionale Nello Musumeci stanno mettendo a soqquadro il mondo dell’antimafia.

L’arresto dell’ex presidente di Confcommercio e numero 2 della Gesap, la società che gestisce l’aeroporto, per una tangente milionaria ha scosso l’associazionismo legalitario al quale lo stesso Helg era legato attraverso diverse iniziative pubbliche.

Il presidente Musumeci ha assicurato piena luce attraverso il lavoro della commissione: “Entro questo mese convocheremo in audizione il dirigente dell’ufficio della Regione che si occupa di queste associazioni per verificare la documentazione che attesta l’utilizzo dei fondi assegnati annualmente. Sappiamo che alcuni enti non hanno presentato i rendiconti. Questo è un mondo sano, per gran parte, ma non manca chi persegue interessi personali e rischia di fare del male all’intero movimento”.

Sostanzialmente l’antimafia indaga sull’antimafia. Dello stesso tenore le parole di Rosy Bindi ma a far discutere – nelle ultime ore – sono le previsioni di don Ciotti, il sacerdote animatore di Libera.

A margine di un incontro nel bolognese don Luigi Ciotti ha affermato: “Mi pare di cogliere, e poi non sono in grado di dire assolutamente altro, che fra pochi giorni avremo altre belle sorprese, che sono in arrivo, che ci fanno soffrire. Perché riguardano personaggi che hanno sempre riempito la bocca di legalità, di antimafia”.

Potrebbero esserci nuovi arresti? il sacerdote è stato sibillino ma ha anche ammesso che per l’antimafia tutta è “un momento difficile e nessuno generalizzi, semplifichi, bisogna sempre distinguere per non confondere, fare emergere le cose belle e positive”.

Sul caso Helg don Ciotti è cauto: “Io credo che bisogna sempre rispettare, attendere tutte le conferme, tutti i riscontri, bisogna essere molto delicati. Perché se si vedono certe cose, anche sui siti, vedi tutto il fango che arriva su Libera, su don Ciotti, manovre, ingiurie”.

Il fondatore di Libera ha detto di conoscere la storia familiare di Helg – che ha un figlio portatore di handicap per un incidente – e la sofferenza della sua famiglia.

“Credo, non lo so – ha concluso don Ciotti - che in quest’uomo, che si è sempre comportato negli anni in modo retto, sia subentrata una disperazione, una grande sofferenza, un dramma che l’ha travolto. E questo non giustifica, sia ben chiaro”.

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Andrea Sessa



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