Regione

Piano Giovani, un caos senza fine

Polemiche e situazione incerta dopo il clamoroso flop amministrativo
Palazzo d'Orleans
Palazzo d'Orleans, sede del governo regionale
28 ago 2014 - 19:12

PALERMO –  La bufera è tutt’altro che passata. Il clamoroso flop del Piano Giovani si arricchisce  - se così si può dire – di un nuovo capitolo. Tra scontri e veleni la Regione non sa più come rimediare a quanto accaduto. Necessario, a questo punto, fare un passo indietro.

Dopo lo scontro con l’assessore Nelli Scilabra ieri la rimozione della dirigente  Anna Rosa Corsello sostituita dal capo di gabinetto della presidenza Gianni Silvia. Un siluramento che non poteva essere evitato, vista la situazione. Ma ora quale sarà il prossimo passo? La Regione vive nel dubbio se continuare con gli affidamenti a Italia Lavoro, se rendere valido il secondo bando pubblicato dalla Corsello e se annullare o no l’assegnazione dei 1.800 tirocini fatta tra luglio e agosto con il click day. I quesiti però sono anche altri:  è valido il bando pubblicato sul sito del dipartimento Lavoro? E’ possibile per i giovani aderire all’avviso che scade il 22 settembre? E quelli che hanno ottenuto il via libera a un tirocinio retribuito come devono agire?

Il presidente Crocetta intanto ieri ha convocato una conferenza stampa per fare il punto sulla vicenda amministrativa del Piano Giovani ammettendo l’impossibilità di prendere una decisione:  “Aspettiamo l’esito di una commissione interna che è stata nominata per fare chiarezza su una vicenda che rischia di costare cara all’amministrazione”, ha detto il presidente. 

E nel valzer delle accuse Crocetta non risparmia l’ex dirigente Corsello alla quale ha consigliato di “prendersi un buon avvocato perché qui si rischiano azioni risarcitorie da parte delle aziende coinvolte e dei giovani che hanno partecipato alle selezioni”. Un atto di accusa per la Corsello che Crocetta accenna a placare. “Il nuovo bando che aveva pubblicato il 18 agosto scorso ha dei vizi – prosegue –  sono state sottratte delle risorse economiche ad altre selezioni producendo di fatto il rischio di un debito fuori bilancio. Queste risorse non potevano essere destinate perché l’ultima selezione, nonostante il flop, ha già avuto degli effetti. La Corsello ha affermato che questo bando era legato ad una emergenza, ma non sapendo se sia vero o meno, ritengo che anche questo aspetto sarà oggetto di verifica“.

Nominato Gianni Silvia a capo del dipartimento Formazione e Giulio Guagliano nuovo capo di gabinetto di Palazzo d’Orleans. Al Lavoro Lucio Oieni. 

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Erika Pinieri



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