Lavoro

Piano Giovani o Piano Anziani? Partono i ricorsi e anche i ragazzi…

valigia
7 feb 2015 - 12:57

PALERMO - Polemiche roventi che hanno tenuto banco per tutta l’estate. Il Piano Giovani è stato questo: partito dall’essere una misura che avrebbe combattuto la dilagante piaga della disoccupazione giovanile giunta quasi al 46% e finito per essere un flop gigantesco.

Tante erano le speranze che gli under 35 isolani avevano risposto sul Piano: in palio vi erano 2 mila percorsi di tirocinio per 6 mesi con uno stipendio di 500 euro e la possibilità di poter eventualmente restare in azienda.

Ma l’estate scorsa è stata soltanto di passione per i ragazzi. Il sistema previsto dalla Regione, con la collaborazione di Italia Lavoro, prevedeva di far incrociare i candidati e le aziende online attraverso il sistema del click day.

Ad ogni tornata di click day avvenivano gli incroci, 800 per volta, e a curare il servizio informatico è intervenuta la Ett, una ditta esterna. Il 5 agosto è la data che Nelli Scilabra – allora assessore alla Formazione, adesso nella segreteria di Crocetta – e migliaia di giovani non dimenticheranno più.

Il sistema ha dei problemi di accesso e da lì vi saranno i giovani che hanno effettuato gli incroci che rivendicano il diritto al tirocinio e gli altri rimasti esclusi che si imbufaliscono.

La politica litiga e si accapiglia sotto l’ombrellone con accuse incrociate tra la Scilabra e la dirigente Anna Rosa Corsello. Poi con il Crocetta ter la Scilabra perde il posto di assessore e subentra Mariella Lo Bello.

Ma per i giovani la musica non cambia. A fine gennaio il dirigente Gianni Silvia aveva assicurato – in commissione Formazione – che entro 15 giorni si sarebbe dato il via alla terza finestra (che si sarebbe dovuta tenere a settembre) per concludere l’iter del Piano e poi dare il via ai tirocini.

Pochi credono a queste parole: dall’estate non si è mosso nulla. Il gruppo nato su facebook “Piano Giovani – Se Crocetta annulla tutto faremo ricorso”, composto da circa 1000 membri tra cui la stessa Lo Bello, si batte sin dall’inizio per avere un diritto acquisito ossia la possibilità di svolgere il tirocinio come da incrocio effettuato.

Giuseppe Sicilia, uno degli animatori del gruppo, spiega: “Oramai sembra una farsa: da agosto ad oggi abbiamo sentito rinvii con cadenza mensile. Sembra quasi che la Regione non voglia o non possa fare partire i tirocini, e vogliano tenerci buoni. Con gli incroci di luglio e agosto 1600 ragazzi hanno maturato un diritto”.

“Il gruppo – prosegue Sicilia - è determinato a far valere le proprie ragioni. Oggi con la percentuale spaventosa di disoccupazione giovanile non avviare migliaia di tirocini/possibili assunzioni è un atto che si può definire scellerato. La politica agisca al più presto! E si assuma le responsabilità dovute per ogni giorno di ritardo in più”.

Intanto il gruppo sta preparando una battaglia legale per i propri diritti e sta soltando aspettando i 15/20 giorni prospettati dal dirigente Silvia per dare il via alla terza finestra del Piano.

E così i nostri giovani in attesa della Regione invecchiano sperando di poter lavorare…altri scelgono di partire e dimenticare la Sicilia incapace di dare loro la benché minima possibilità di un futuro.

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Andrea Sessa



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