Scandalo

Piano Giovani, l’accusa di #diventeràbellissima: “Il governo ha abbandonato i ragazzi lasciandoli senza futuro”

diventerà bellissima
Da sinistra: Ruggero Razza, Giusy Savarino, Manfredi Zammataro
8 gen 2016 - 14:36

CATANIA - Il fallimentare Piano Giovani sull’isola continua a far discutere da quasi due anni ma l’ultimo coniglio dal cilindro del governo regionale  - che ha distratto i fondi dedicati ai tirocini dei ragazzi per destinarli a un ente di formazione – è apparso come l’ennesimo schiaffo a una terra senza lavoro.

Lo stesso Pd ha esposto diverse rimostranze – attraverso il presidente dem Bruno – dicendo che “questa storia dimostra la mancanza di un progetto sulla Formazione e le vittime sono i giovani siciliani”.

Quest’oggi – nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Catania – il movimento civico #diventeràbellissima con la portavoce Giusy Savarino, il coordinatore Ruggero Razza e il presidente regionale dell’associazione Codici Manfredi Zammataro ha fatto il punto sul disastro del governo Crocetta fornendo tutti i numeri di quello che è stato definito “uno scippo” ai danni dei giovani siciliani.

“La scelta di togliere i fondi destinati ai nostri ragazzi – spiega Ruggero Razza - e destinarli ad altro è eticamente insopportabile. Una decisione che arriva proprio dopo l’uscita della classifica che fotografa le bassissime possibilità d’impiego per i neolaureati di questa terra. Non possono destinarsi le risorse per creare lavoro al pagamento dei debiti colpevolmente creati dalla Regione”.

Giusy Savarino ha snocciolato i numeri: 452 milioni erano i milioni di euro destinati al Piano Giovani da cui il governo nazionale a causa del mancato impegno da parte della Regione ne ha tolti 112.

“Nei giorni delle festività natalizie - spiega la portavoce di #diventeràbellissima - sono stati tolti 22 milioni di euro destinati ai giovani per i tirocini e per fare impresa per pagare i debiti con gli enti di formazione. E siamo solo all’inizio perché serviranno complessivamente 62 milioni quindi altri fondi verranno sottratti ai giovani!”.

Il tutto in una terra che vede picchi di disoccupazione altissimi e sempre maggiore sfiducia: nelle aree di Palermo e Catania la percentuale dei Neet – ossia dei giovani che non studiano  e né lavorano.

Manfredi Zammataro con l’associazione Codici ha seguito sin da subito diversi ragazzi che avevano partecipato al funesto click day del Piano Giovani: “Sin da subito non ha funzionato nulla – ha spiegato – e dopo il blocco informatico avvenuto nel giorno degli incroci abbiamo presentato un esposto in procura”.

“Molti giovani avevano già fatto gli incroci con le aziende – ha proseguito Zammataro - e molti vedevano una possibilità concreta di lavoro. Codici sta seguendo il caso di una ragazza siciliana che risiedeva in Irlanda e che è tornata apposta fiduciosa di poter lavorare dopo l’incrocio effettuato e di svolgere il tirocinio. Ma non è stato possibile: abbiamo diffidato la Regione per dare seguito al bando. E adesso scopriamo che Crocetta ha fatto un grande regalo agli enti di formazione”.

E così tra i pasticci della Regione sempre più giovani siciliani abbandonano un’isola che sembra senza futuro.

Andrea Sessa



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