Petrolchimico

Petrolchimico di Gela: all’audizione all’Ars assente l’Eni

Disertata la seduta della commissione Attività Produttive per fare il punto sul futuro della raffineria
Palazzo dei Normanni
Palazzo dei Normanni - Sede dell'Ars
22 lug 2014 - 11:25

PALERMO - Si è tenuta a Palermo, presso la commissione Attività Produttive dell’Ars, un primo incontro tra i vertici istituzionali, tra i tanti l’assessore alle Attività Produttive Linda Vancheri, il direttore di Confindustria Giovanni Catalano e gli esponenti sindacali, per fare il punto sulla delicata situazione del petrolchimico nisseno.

A fare rumore è stata l’assenza dei rappresentanti dell’Eni, duramente commentata dal presidente della commissione Bruno Marziano:Si tratta di uno sgarbo istituzionale nei confronti della commissione e del suo presidente che si sono dimostrati sensibili alle ragioni delle imprese”.

Potevano delegare qualcuno – aggiunge Marziano – ma aver ritenuto di non partecipare per me è uno sgarbo. Sono consapevole dei limiti della Commissione e che questa vertenza non si risolve su un tavolo come questo però poteva essere un’occasione di confronto sul piano di investimenti che Eni ha annunciato e per ridare tranquillità ai lavoratori preoccupati di una possibile riduzione dei livelli occupazionale. E’ un’occasione mancata”.

Intanto a Gela è proseguita la protesta dei lavoratori con presidi e volantinaggi per scongiurare nuovi licenziamenti e la chiusura dello stabilimento.
Particolarmente contestata dagli operai è la scelta da parte del cane a sei zampe di delocalizzare gli investimenti.

“In Mozambico l’azienda va ad investire 50 miliardi – gridano a gran voce i dimostranti – mentre a Gela taglia investimenti per 700 milioni e migliaia di posti di lavoro”.

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Andrea Sessa



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