Convegno

“Perché il Sud è rimasto indietro?”: venerdì a Catania il viceministro Enrico Morando

Morando
3 mag 2017 - 12:38

CATANIA - Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, nel corso della sua recente visita a Catania, ha affermato senza mezzi termini che “il nostro Mezzogiorno ha bisogno di tornare al centro dell’agenda politica”, per archiviare una volta per tutte l’eterna “questione meridionale” e recuperare “una delle potenzialità per la crescita del Paese”.

Della necessità e dell’urgenza di intervenire per ridurre il divario tra le due aree geografiche del Paese sono convinti anche i promotori del convegno dal titolo “Perché il Sud è rimasto indietro? Promozione e sviluppo del nostro territorio”, che si terrà venerdì 5 maggio, a partire dalle 16, nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Università di Catania, alla presenza del vice Ministro dell’Economia e delle Finanze Enrico Morando.

L’incontro è organizzato dal Distretto 108 YB dei Lions Club International in collaborazione con l’Ateneo, e vedrà riuniti allo stesso tavolo politici, amministratori, manager e docenti universitari non soltanto per riflettere sulle cause storiche ma per proporre strategie utili a far sì che le migliori energie del Sud non continuino ad emigrare.

“A volte, di fronte a questo persistente divario - spiega Francesco Bizzini, delegato Lions al tema di studio distrettuale ‘Promozione e sviluppo del nostro territorio’ e coordinatore del convegno – nell’opinione pubblica si coglie una certa rassegnazione, come se non ci fosse nulla da fare, e sempre più evidenti sono i segnali di un diffuso disagio sociale e di ribellione, terreno fertile dove possono insinuarsi ostentazioni populiste. Ma sappiamo di poter far leva su un’imprenditoria sana e su un capitale umano di qualità: gli eventuali limiti sono da ricondursi al piano finanziario ed infrastrutturale, oltre che dalla mancanza di una programmazione di ampio respiro che, pur coordinata dal centro, possa attuarsi solo se partecipata dal territorio. Insomma, occorre un autentico shock culturale”.

Dopo l’indirizzo di saluto del rettore Francesco Basile, introdurrà i lavori il prof. Giacomo Pignataro, ordinario di Scienza delle Finanze e già rettore dell’Ateneo. Seguiranno le relazioni del prof. Emanuele Felice (Associato di Economia, Università di Chieti‐Pescara “G. D’Annunzio”), della prof.ssa Leandra D’Antone (Ordinario di Storia contemporanea Università di Roma “La Sapienza”), del presidente Enac Vito Riggio, dell’ing. Pasquale Pistorio (già Presidente e Ceo STMicroelectronics), del dott. Francesco David della Divisione Analisi e Ricerca Economica Territoriale della Banca d’Italia, del prof. Antonello Eugenio Scorcu (Ordinario di Economia Università di Bologna, già Direttore Scuola Superiore Studi Turistici), del presidente della Federazione Nazionale Agrumicola di Confagricoltura Gerardo Diana, del vice direttore Svimez Giuseppe Provenzano, del sindaco di Catania Enzo Bianco (presidente Consiglio Nazionale Anci) e del sen. Enrico Morando, vice Ministro dell’Economia e delle Finanze. Concluderà i lavori il governatore del Distretto Lions 108 YB Vincenzo Spata.

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Redazione NewSicilia



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