Riunione

Il Pd mette ordine nel caos: domani la segreteria affronta il caso Agrigento

Fausto Raciti
2 apr 2015 - 17:41

PALERMO – Acque agitate all’interno di un Pd che non riesce a trovare la propria identità. La vicenda choc di Agrigento – con l’incontro segreto tra Marco Zambuto (dimessosi da presidente del Pd isolano) e Silvio Berlusconi - ha lasciato pesanti postumi all’interno del partito e domani ci sarà, nella sede regionale di via Bentivegna a Palermo, una segreteria per sciogliere i nodi delle amministrative e del partito.

“Ci mettiamo subito al lavoro - dice Fausto Raciti - senza perder tempo. Sono certo che faremo bene e grazie a questo team di under 40, ridaremo slancio e vitalità al partito siciliano”. Però la ciambella di salvataggio, al momento, per il Pd sembra essere l’esperienza rappresentata da Angelo Capodicasa.

L’ex presidente della Regione è prossimo alla candidatura ad Agrigento per cercare di far dimenticare le primarie annullate, la vittoria di Alessi e le dimissioni di Zambuto. Il centrodestra che stava prima in coalizione con il Pd virerebbe verso il candidato dell’Udc.

Raciti, tra le righe, ha cercato di convincere il restio deputato dicendo che “è giunta l’ora del sacrificio da parte di chi ha avuto tanto dal partito” e Capodicasa quindi rimane in pole ad Agrigento.

L’altra gatta da pelare per Raciti si trova ad Enna e si chiama Vladimiro Crisafulli che ha confermato l’intenzione di candidarsi alle primarie nonostante l’ala renziana del partito gli abbia appiccicato addosso il bollino dell’impresentabilità.

Probabilmente domani Fausto Raciti farà chiarezza sulle vicende legate alle elezioni che hanno profondamente scosso il Pd e che hanno fatto il paio con la “transumanza” di diversi politici di svariata estrazione nelle truppe dei dem, su tutti quelli di Articolo 4.

Commenti

commenti

Andrea Sessa



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli Correlati

Lascia un Commento