Comune

Paternò, bilancio di previsione: Mangano sottolinea gli aspetti positivi

Conferenza bilancio Paternò
13 nov 2015 - 18:49

PATERNÒ - Questo pomeriggio, a palazzo Alessi, il primo cittadino paternese Mauro Mangano ha tenuto una conferenza stampa (alla quale ha preso parte anche l’assessore Salvatore Milicia) dedicata al bilancio di previsione approvato dalla Giunta Comunale: il documento finanziario ha ricevuto un parere negativo, anche se non unanime, dal collegio dei Revisori dei conti.

La prima questione ha riguardato il credito che il Comune di Paternò vanterebbe nei confronti dell’Ama, azienda idrica municipalizzata: la vicenda risale al 2001, quando il Comune venne condannato a pagare un risarcimento pari a circa un milione e mezzo di euro ad un privato che possedeva alcuni pozzi da cui veniva attinta l’acqua. «Secondo i Revisori contabili – spiega Mangano - il Comune dovrebbe chiedere all’Ama di pagare queste somme e sarebbe assurdo, perché non si capisce quale sia il vantaggio per i cittadini se l’azienda idrica versasse questi capitali, che peserebbero sui contribuenti. Ci stupisce che il loro parere negativo si fondi su una questione che risale a quattordici anni fa».

Nell’altro punto della conferenza stampa, si è discusso del rapporto fra Comune e l’Ato Simeto ambiente«I Revisori chiedono giustamente che il Comune si opponga a qualsiasi richiesta di somme da parte dell’Ato, ma sembrano ignorare che l’ente sta già operando in tal senso, come dimostrano le carte: si parla di un debito di più di 30 milioni di euro che non sono mai stati pagati, rigettando tutte le istanze di Simeto ambiente».

Chiariti questi aspetti, il sindaco ha parlato delle difficoltà incontrate nel far quadrare i conti: «Quest’anno, come tutti gli altri comuni, abbiamo subito una decurtazione del 10 per cento sui trasferimenti riguardanti le entrate in conto capitale e del 15 su quelle in conto corrente. A questo - continua Mangano –  si aggiungono le difficoltà derivanti dalla nuova normativa sui bilanci degli enti locali. Se si considerano le imposte maggiormente evase a Paternò, dovremmo congelare somme sulle quali il Comune non potrà contare per garantire i servizi alla città».

Inoltre, sono stati evidenziati gli aspetti positivi del bilancio 2015: «Nonostante tutte le difficoltà, siamo orgogliosi del fatto che il Comune riesca a pagare puntualmente tutti i fornitori e che non abbia operato alcun taglio nell’ambito dei Servizi Sociali. Si continua a garantire l’assistenza igenico-personale ai diversamente abili, abbiamo ridotto le spese relative alla gestione dei rifiuti, calate di 600 mila euro rispetto allo scorso anno, ed è stato introdotto lo strumento dei Lavori occasionali accessori».

Il sindaco Mangano ha concluso ricordando la polemica dell’anno scorso da parte dei Revisori riguardante le entrate relative all’Imu«Quest’anno le entrate Imu inserite nel documento finanziario sono uguali a quelle del 2014, ma i Revisori non hanno avuto nulla da obiettare in proposito: forse hanno compreso l’errore commesso lo scorso anno».

Redazione NewSicilia



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