Riforma Costituzionale

Parte la campagna referendaria del governo: il ministro Boschi a Catania

Boschi a Catania
13 mag 2016 - 22:50

CATANIA - È cominciata la campagna referendaria del governo Renzi per l’approvazione della legge di modifica costituzionale che vedrà gli italiani confermare o annullare l’abolizione, o meglio dire, la trasformazione del Senato, il prossimo ottobre. Promotore principale del “comitato del sì” è il ministro per le Riforme Costituzionali e dei Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi che nei prossimi mesi girerà diversi centri della penisola per spiegare in cosa consiste la riforma e il perché sia importante approvarla.

Fra le prime tappe del ministro è stata la città di Catania dove, quest’oggi, ha incontrato prima gli studenti in un istituto superiore etneo, e poi parte della cittadinanza al Palazzo della Cultura. Lì ad attenderla i maggiori esponenti del Partito democratico di Catania, ovvero il sindaco Enzo Bianco, la senatrice Anna Finocchiaro, il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone. Presenti anche i deputati Burtone, Albanella e Berretta e il segretario provinciale del Pd, Enzo Napoli.

Il sindaco Bianco ha dichiarato: “Ringrazio il governo, la maggioranza parlamentare ma soprattutto Anna Finocchiaro che è stata fondamentale nella transizione per arrivare al testo approvato. Riguardo la riforma, occorre non cadere nelle provocazioni che ci verranno proposte da coloro che vorranno distogliere l’attenzione dai veri temi della nuova legge. Pur essendo un appassionato della nostra Costituzione, ho preso atto dell’enorme sviluppo tecnologico e della velocità che prevede la nuova società, fattori che non permettono i tempi lunghi previsti dall’attuale forma parlamentare e dunque credo sia necessario un cambiamento in questo senso“.

Il primo cittadino etneo ha poi lasciato la parola ad Anna Finocchiaro, presidente della Commissione che ha portato avanti la riforma al Senato.

L’approvazione di questa legge non è stata una passeggiata - ha detto la Finocchiaro – ma un’enorme fatica poiché è stato necessario ascoltare, fronteggiare i nostri avversari politici per costruire un nuovo sistema. Sento dire spesso che la nostra Costituzione è la più bella al mondo ed effettivamente è così, ma nella sua prima parte. Già gli stessi padri costituenti consideravano il bicameralismo perfetto un sistema temporaneo, necessario in quel contesto storico per garantire una stabilità politica. Oggi l’Italia non ha più bisogno di questo. È il momento di andare avanti”, ha concluso la senatrice.

A chiudere la conferenza il ministro Boschi che più volte ha sottolineato l’importanza della gente per fare in modo che i temi veri della riforma costituzionale siano diffusi ad ogni cittadino. 

Grande soddisfazione per l’operato fin qui svolto, ma non basta. Se il referendum vedrà vincere il ‘No’ - ha commentato la Boschi - saranno andati in fumo due anni di duro lavoro. Dispiacerebbe ancora di più se consideriamo che questa riforma è una delle poche in cui il nostro partito ha dimostrato compattezza. Sarà dura perché i promotori del voto sfavorevole saranno tanti e compatti fra loro ma sono convinta che se riusciremo a lavorare bene come abbiamo fatto finora ne usciremo vincitori“.

Il ministro Boschi ha anche parlato della recente approvazione della legge sulle unioni civili che tanto ha fatto discutere in questi mesi.

Santi Liggieri



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