Protesta

Palermo, la “guerra del grano” è iniziata: è lotta anche all’agropirateria

guerra del grano
29 lug 2016 - 09:19

PALERMO – “Migliaia di trattori hanno invaso le principali città italiane per difendere il grano italiano dalle speculazioni con la mobilitazione nazionale più grande degli ultimi decenni a sostegno della coltura più diffusa nel nostro Paese”.

È quanto afferma la Coldiretti con i produttori che hanno occupato le principali piazze per la #guerradelgrano: dalla Sicilia nel centro di Palermo, al Molise a Termoli, dalla Basilicata a Potenza fino alla Puglia, a Bari, sul lungomare Nazario Sauro dove è presente anche il Presidente nazionale Roberto Moncalvo.

“Il grano – denunciano gli agricoltori – viene pagato praticamente a metà dello scorso anno su valori che non coprono i costi di produzione e provocano l’abbandono e la desertificazione”. Tanto per fare un esempio, la Puglia è la regione che ne produce di più, ma anche quella che ne importa la maggior quantità! 

A Palermo migliaia di agricoltori della Coldiretti presidiano i punti chiave della città con i trattori distribuendo ai cittadini sacchetti di grano, dopo il blitz della sera precedente al Teatro Massimo, dove sono stati donati pane e altri prodotti.

Sui cartelli portati dai manifestanti si leggono slogan come “Ci vogliono dieci chili di grano per una coca cola”, “No grano no pane”, “Stop alle speculazioni”, e “Il giusto pane quotidiano”. Ma non mancano azioni eclatanti per denunciare il crollo delle quotazioni del grano italiano con le sfilate dei trattori giunti nel centro delle città, come la produzione della pagnotta Doc più grande del mondo a Bari.

Infine, ci sono anche gli “orrori” dell’agropirateria, con “terrificanti” imitazioni della pasta italiana, dai “chapagetti” coreani alla “Italiano pasta” fatta in Egitto, dagli “spagheroni” olandesi ai “kapeleti” sloveni, fino ai “maccaroni” fatti in Germania.

Redazione NewSicilia



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