Ricordo

Palermo, domani 24°anniversario dalla morte di Borsellino. Orlando: “Ha fatto vedere l’indicibile”

Via D'Amelio
18 lug 2016 - 10:17

PALERMO - Domani 19 luglio ricorrerà il 24 “anniversario” della strage di via D’Amelio, dove persero la vita il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina e Claudio Traina.

A Palermo, in via delle Vetriera, sono stati in tanti a ricordare il sacrificio e la forza di volontà mostrata negli anni da Borsellino con una preghiera interreligiosa, svolta nella ‘Casa di Paolo’, centro di aggregazione e formazione realizzato dal fratello Salvatore Borsellino.

Tra i presenti c’era anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che ha voluto donare al centro una copia della Torah, una del Corano e una dell’Itinerarium Rosae. Il primo cittadino ha poi ringraziato Rita e Salvatore Borsellino: “Avete permesso a questa città di essere insieme qui, in una casa che è di tutti, in cui nessuno si sente invitato perché si sentono, appunto, a casa propria”.

“Non c’è fede nell’unico Dio – ha detto Orlando in merito all’incontro interreligiosose non vi è fede nel fatto che la vita va oltre la morte: questo è un credo che ognuno declina in diversi modi, così come viene rigettato il tema e la prassi della Misericordia, tema dell’anno giubilare presente soprattutto nella cultura islamica, devota ad “Allah clemente e misericordioso”. 

Un ringraziamento simbolico, infine, Orlando l’ha rivolto a Paolo Borsellino: “Un palermitano straordinario che grazie al suo sacrificio ci ha fatto vedere l’indicibile di questa città”.

Gabriele Paratore



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