Protesta

Palermo, continua sciopero Fiom contro i nuovi contratti proposti da Fincantieri

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3 apr 2015 - 10:54

PALERMO - La proposta di integrativo sulla quale proseguono le trattative, contiene “dei punti semplicemente umilianti per la dignità degli operai come la rinuncia a 104 ore di permessi annui retribuiti, o come la proposta di legare i premi di efficienza e produttività non più all’effettivo rendimento dei diversi cantieri in Italia, ma agli utili che l’intero gruppo riesce a produrre, cambiamento questo che nei fatti si tradurrebbe in una decurtazione dei salari

Con queste parole Vincenzo Fumetta, segretario provinciale di rifondazione comunista, ha voluto sostenere lo sciopero indetto dalla Fiom Palermo, che, ancora oggi, continuerà a manifestare contro la nuova tipologia di contratto integrativo “offerto” da Fincantieri.

Lo sciopero di ieri, avvenuto dopo un’assemblea straordinaria a cui avevano inizialmente aderito sia Fiom che Fim e Uilm, ha visto gli operai aderenti al primo sindacato lasciare l’assemblea (ritenuta solo un pretesto per convincere i metalmeccanici ad accettare i nuovi contratti), per poi istituire un presidio davanti i cancelli del cantiere navale.

Protesta alla quale, tuttavia, non hanno voluto partecipare gli altri due sindacati, creando così delle discrepanze con la stessa Fiom.

E dire che di motivi per scioperare ce ne sono parecchi, secondo il segretario provinciale Francesco Piastra che, martedì scorso, spiegava i motivi della protesta, affermando come Fincantieri avesse disdetto il contratto vigente, proponendone uno nuovo in cui, però, parecchi aspetti non avrebbero affatto convinto il sindacato dei metalmeccanici; tra queste, quella che prevederebbe che gli operai lavorino gratis per mezz’ora.

Il presidio ai cancelli del cantiere continuerà anche oggi fino alle 18.00, e vedrà l’alternarsi dei vari reparti scioperanti ogni quattro ore.

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Giuseppe Correnti



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