Accusa

Cinque norme cadute nel dimenticatoio dell’Ars: il conto ai cittadini

pubblici carlo cittadino
16 giu 2016 - 09:57

SICILIA - Sono ben cinque le norme regionali contenute nella Finanziaria 2016 della Regione siciliana impugnate ormai più di un mese fa dal Consiglio dei Ministri. Norme senza un effetto diretto e immediato sui conti della Regione e prive di effetti anche sulle tanto sbandierate riforme, ma che hanno conseguenze sulla gestione della cosa pubblica. Impugnative alle quali Palermo si è ormai abituata avendo visto impugnate tutte le riforme più e più volte.

Ma non avendo rilevanza mediatica queste cinque impugnative sembrano essere state dimenticate dalla Regione. Almeno per tre di esse, infatti, non c’è traccia di modifica in aula o di resistenza davanti alla Corte Costituzionale avverso il provvedimento del Consiglio dei Ministri.

Di fatto, allo stato attuale, le norme sono tutte legge della Regione anche se pende la spada di Damocle di un possibile annullamento da parte della Corte Costituzionale. C’è, dunque, il rischio concreto che gli uffici siano ‘costretti’ ad applicare leggi che potrebbero produrre effetti ‘illegittimi’ e dunque poi da riparare e risarcire.

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Santi Liggieri



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