Regione

Non approvato PRG, commissariato il Comune di Palermo

Palermo-Palazzo-Pretorio-bjs2007-01
4 lug 2016 - 18:25

PALERMO - Guerra sempre più aperta fra Regione e Comune di Palermo, per essere più chiari fra il governatore Crocetta e il sindaco Orlando. Bilancio non approvato dalla giunta Orlando e dunque Crocetta non ha esitato a decidere il commissariamento di Palazzo delle Aquile. Già una diffida era stata inoltrata al Comune di Palermo lo scorso 27 maggio. Si dava un termine di 20 giorni per spiegare come mai la bozza del nuovo Piano regolatore generale della Città fosse ferma minacciando, in assenza di notizie, l’invio di un commissario ad acta. Adesso, come chiaramente spiega in un articolo Blog Sicilia, il Dipartimento regionale dell’Urbanistica che è parte dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente ha deciso di procedere con il commissariamento. Sarà lo stesso dirigente generale del dipartimento urbanistica Rino Giglione a sostituirsi a sindaco e giunta e, se necessario, anche al Consiglio comunale, per portare in discussione e giungere ad approvazione del PRG di Palermo. Dovrà insediarsi entro 45 giorni e il suo incarico durerà tre mesi.

Continua, dunque, la guerra dei Commissari. Dopo quelli sul bilancio inviati a numerosi comuni ne arriva uno ad acta per Orlando a Palermo. Il Piano regolatore generale della città di Palermo è all’ordine del giorno del consiglio comunale da tempo ma mai discusso fino ad ora.

Il Piano regolatore di Palermo è vecchio di 20 anni e la proposta di nuovo piano è all’ordine del giorno del consiglio dal 12 novembre 2015. La minaccia di commissariamento era giunta a Palazzo delle Aquile proprio mentre il Consiglio discuteva la materia delle Varianti al Piano regolatore esistente. In pratica invece di procedere all’adozione del nuovo Piano regolatore si era scelto di modificare quello esistente per alcuni lavori della clinica La Maddalena e per il centro commerciale di via Trabucco oltre che per diversi altri interventi di lottizzazione e di natura edilizia in genere. 

Siamo certi che il contenuto dell’atto di nomina del Commissario sia frutto di uno stato di confusione degli uffici regionali, di una svista che chiediamo venga riconosciuta e corretta in tempi rapidissimi; qualora ciò non avvenisse, non potremo che contestare nelle sedi opportune la validità amministrativa di questo atto“. Lo ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando commentando la notizia della nomina, nella persona del dirigente regionale Salvatore Giglione, di un Commissario “per gli adempimenti sindacali per la formazione del PRG” del Comune di Palermo.

Già da novembre dello scorso anno, dandone peraltro comunicazione proprio allo stesso Assessorato – afferma Orlando – il sindaco e la Giunta di Palermo hanno adempiuto agli adempimenti previsti dalla legge, inviando la proposta di schema di massima del PRG. Da tale
data, la competenza a procedere è del Consiglio comunale che, da quanto risulta, sta esaminando la proposta, avendo avviato la discussione generale“.

Questa nomina appare anomala – conferma l’Assessore alla programmazione urbana e territoriale, Giuseppe Gini - a maggior ragione perché ancora lo scorso 10 giugno ho inviato proprio all’Ufficio del dott. Giglione, una lunga e dettagliata cronistoria degli eventi e degli atti, da cui è chiaramente evincibile lo stato dell’iter di formazione e approvazione del PRG di Palermo, nonché l’assoluta correttezza dell’operato del sindaco e della Giunta comunali“.

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA