Intervista

Musumeci “graffia” i voltagabbana: “Cercano di salvare il didietro attaccato alle poltrone”

musumeci
9 set 2015 - 06:00

CATANIA - La sua pagina di Facebook – tra le più seguite e attive di tutti i politici siciliani – si apriva domenica scorsa con un “consiglio non richiesto a D’Alia, Raciti, Cardinale e tutta la compagnia dei crocettanti” con l’invito ad entrare direttamente al governo della Regione. 

Nello Musumeci, leader dell’opposizione all’Ars e presidente della commissione Antimafia, ne spiega la ragione in un’intervista esclusiva per NewSicilia.it.

- Onorevole si diletta in “consigli non richiesti”?

“Abbiamo passato quasi tre anni a sentir dire che c’era la rivoluzione con gli assessori supereroi, con il presidente che era il più bravo del mondo, il re della lotta alla criminalità, forte di tutti gli arresti che aveva fatto fare da sindaco. Stupidaggini di questo tipo…”.

- E poi cos’è successo?

“Poi li vedi parlare nei corridoi, i crocettanti, e a ogni fesseria di Crocetta tutti a prendere le distanze da lui, come non fosse stato scelto da loro. Sono ipocriti. Hanno la faccia come il fondoschiena. Quindi li usino entrambi. Fondoschiena sulle poltrone e faccia accanto a quella di questo governatore, a futura memoria”.

- Si parla tanto in questi giorni di nuovi ingressi in giunta. Ma un governo politico non potrebbe essere la soluzione per arrivare a fine legislatura?

“Raccontiamo la verità ai siciliani. Hanno ricevuto i sondaggi e hanno visto che anche imbarcando gli amici di Alfano – cui prima o poi voglio rispedire il testo dei comizi della scorsa campagna elettorale – gli alleati di centrosinistra sono terzi. Il Pd è sprofondato, i centristi portano dall’altro lato l’apparato (neppure tutto…) e lasciano metà dell’elettorato che non può seguirli in un rapporto contro natura con i postcomunisti”.

- E quindi che quadro vede?

“Cosa si inventano questi geniali epigoni della casta sicula, capaci di viaggiare bellamente da Cuffaro a Crocetta, passando per Lombardo? Entrano direttamente al governo, per rafforzare le loro piccole clientele e, se proprio si dovesse perdere, almeno puntano a salvare il “didietro” (che da alcuni anni, ormai, é il protagonista incontrastato della politica regionale). Ma non considerano una banale verità, che alcuni altri, da Renato Schifani a tantissimi del medio-vertice e della base centrista, hanno invece ben chiaro”.

- Quale verità?

“Che la “merce di scambio” è finita assieme alle risorse del bilancio regionale e che la gente non perdona i voltagabbana, quelli che ieri erano oppositori e oggi anelano a diventare la stampella di Crocetta, magari solo per salvare una legislatura morta e sepolta. Sempre i sondaggi – che fanno paura a tutti, tranne che a me – segnalano che quasi il 70% dei siciliani vuole cancellare il crocettismo. Con tutte queste operazioni di palazzo si stanno mettendo contro il popolo”.

- Si tratta degli stessi sondaggi che vendono in testa il M5S?

“E con tutto quello che combina la politica, lei vorrebbe anche trovare il movimento di Grillo scarso di consensi? Tuttavia, in tutte le scorse elezioni regionali i grillini sono arrivati sì primo partito, ma mai prima coalizione. É il sistema elettorale delle regionali che li penalizza, a differenza dell’Italicum. La notizia, invece, è che una coalizione alternativa – che ancora è solo abbozzata, timida e afona – può giocarsi la partita. E questo, a bocce ferme, sarebbe un vero miracolo”.

- Ma quando accadrà, i deputati non schiodano dalle poltrone…

“Si figuri se si schiodano. In Sicilia per due volte si è votato anticipato e solo per l’intervento della magistratura, mai per scelta politica. Stava accadendo anche il mese scorso”.

- Lei lo auspica?

“La penso come il procuratore di Palermo Lo Voi: la politica non cerchi di fare “uso improprio” delle inchieste. Che tuttavia, aggiungo, talvolta non possono evitare di produrre effetti politici. Ma c’è una novità: un filo rosso unisce Roma e la Sicilia, Marino e Crocetta. Il PD sul loro “modello” rischia di vedere annegare il renzismo. Qualcuno pensa che Renzi sia disponibile ad affogare per colpa di due del suo partito? Quando meno sarà prevedibile arriverà il colpo del sicario. Ne sa qualcosa Enrico Letta”.

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Andrea Sessa



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Un pensiero su “Musumeci “graffia” i voltagabbana: “Cercano di salvare il didietro attaccato…

  1. Ciro Parisi

    Condivido pienamente il tuo pensiero caro futuro presidente regionale , chi ha consegnato la Sicilia a suo tempo nelle mani di Cuffaro lombardo e crocetta reciti un meaculpa e riacquisti coscienza e dignità e tempo di votare con coscienza non sulla base di eventuali favori o clientelismi . La Sicilia ha bisogno di un Presidente come Musumeci , con una coalizione anche con il M5S , perché no ? Onestà e orgoglio di essere siciliani dovrebbero essere le nuove direttive .

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