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Muos, il fronte del no esulta per il sequestro. M5S, Sel e FdI: “Vittoria dei siciliani”

no muos
2 apr 2015 - 16:59

NISCEMI – La decisione della procura di Caltagirone, comunicata ieri, di procedere al sequestro del Muos ha trovato consensi unanimi nelle opposizioni politiche di diverso colore che sin dall’inizio hanno avversato la costruzione dell’impianto satellitare statunitense.

Per Giulia Grillo, parlamentare etnea del Movimento 5 Stelle, la battaglia continua e nei giorni scorsi si è recata con una delegazione pentastellata proprio a Niscemi per verificare lo stato di avanzamento dei lavori.

“Da sempre - aggiunge l’esponente del M5S – ci battiamo per la smilitarizzazione della Sicilia e riteniamo la decisione assunta dal Tar giusta e doverosa: ci si è resi conto, inoltre, che si violava il vincolo paesaggistico di inedificabilità assoluta presente in una riserva naturale, al quale sono sottoposte anche le costruzioni di carattere militare. Andando lì, invitati dai comitati No-Muos, abbiamo voluto verificare cosa stesse accadendo, se i lavori stessero continuando e soprattutto far capire, a chi si batte per la dismissione di questo impianto, che noi siamo al loro fianco perché la salute dei cittadini viene prima di tutto”.

Giordano Sottosanti, dirigente calatino e componente dell’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, accoglie con soddisfazione il sequestro del Muos a seguito della decisione del Tar di Palermo che si era espresso contro la prosecuzione dei lavori.

“Ho sempre considerato l’iter - spiega Sottosanti – che ha portato alla sua realizzazione un affronto alla nostra sovranità territoriale e, soprattutto, un rischio troppo alto per la salute dei siciliani”.

Ma l’esponente di FdI fa notare come il fronte del no al Muos non sia compatto: “Va detto che purtroppo in questi mesi i soliti noti dei centri sociali, e di una parte della sinistra siciliana, hanno a modo loro tentato di monopolizzare e cavalcare la protesta solo per fare proselitismo politico, facendo la selezione di chi poteva manifestare o meno la propria contrarietà al Muos, tentando di impedire anche fisicamente di scendere in piazza a chi non si è piegato alle loro logiche. Io ritengo invece necessario che tutto il popolo siciliano rivendichi oggi questa vittoria”.

Erasmo Palazzotto di Sel evidenzia come le “irregolarità sull’impianto erano già emerse, tanto da portare il Tar di Palermo ad accogliere le richieste dei comitati No Muos, ma il governo, nonostante i numerosi solleciti e le denunce sollevate anche alla Camera, ha preferito distogliere lo sguardo”.

“Ci auguriamo - conclude il deputato – che la manifestazione del 4 aprile prossimo a Niscemi, in programma da tempo, sia partecipata. È tempo che politica e istituzioni scelgano con chiarezza da che parte stare: se con l’idea di trasformare la Sicilia in una grande base militare, in barba alle norme e alle leggi, o con il diritto alla sicurezza e alla salute dei siciliani e delle siciliane”.

Foto Flickr Zeroincondotta cc license

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Andrea Sessa



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