Scandalo

Il Movimento Cinque Stelle chiede le dimissioni di Bianco: “In consiglio persone legate alla mafia”

Riccardo Nuti
Riccardo Nuti
14 gen 2016 - 19:48

CATANIA -Il sindaco di Catania Bianco si dimetta. È emerso che 3 consiglieri, di cui 2 di maggioranza, la consigliera comunale Erika Marco (Il Megafono-Crocetta) ed il presidente di circoscrizione Lorenzo Leone (Coalizione centrosinistra-Lista articolo 4) hanno legami con persone collegate alla mafia”.

Lo annunciano i parlamentari del M5S in Commissione Antimafia dopo l’audizione odierna del sindaco del capoluogo etneo.

“La richiesta è stata avanzata nella stessa commissione” spiega Riccardo Nuti membro della Commissione antimafia per il M5S.

“Ecco i fatti. Per Erika Marco, citando gli atti della relazione della Commissione regionale antimafia «vi sono legami tra la consigliera Erika Marco e Rosario Pantellaro, fratello di Giovanni Pantellaro condannato per il 416-bis e oggi collaboratore di giustizia. Inoltre il padre di Erika Marco, Mario Marco è condannato per gravi reati, avrebbe vinto un appalto al Comune ma la Prefettura ha annullato il nulla-osta antimafia (dopo richiesta di chiarimento della Commissione)»” spiegano i membri M5S della Commissione antimafia.

“Lorenzo Leone Presidente della VI Circoscrizione di Catania è invece fratello di Gaetano Leone, che ha a suo carico numerossisimi precedenti penali tra cui anche estorsione, 416bis per associazione mafiosa con il Clan Santapaola” continuano gli esponenti M5S.

“All’opposizione troviamo invece Riccardo Pellegrino, consigliere di Forza Italia fratello di Gaetano Pellegrino, indagato per 416 bis-associazione mafiosa. La Commissione paventava il rischio di scambio elettorale politico mafioso (boss Mazzei Santo). Visto il gran numero di voti ottenuti da Pellegrino in un quartiere di San Cristoforo, noto per altissima densità criminale” continuano gli esponenti grillini.

“Alle nostre richieste di dimissioni - spiegano i parlamentari M5S - il sindaco di Catania del Pd ha preferito non rispondere in quanto si è dichiarato ignaro, nonostante le vicende siano note da un anno” continuano i parlamentari M5S.

“Chicca finale del sindaco Bianco la sua negazione della conoscenza dell’indagine per concorso esterno in associazione mafiosa a carico dell’editore Ciancio, nonostante questa sia di pubblico dominio da anni. Della serie, l’ignaro Scajola in confronto era James Bond…” concludono i parlamentari M5S.

Redazione NewSicilia



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