Corruzione

Il Movimento 5 Stelle contro la Corsello

Formazione: il giorno della protesta
13 nov 2015 - 16:53

PALERMO - L’ennesimo scandalo che si è aperto nel mondo della Formazione Professionale in Sicilia, coinvolgendo la dirigente regionale Anna Rosa Corsello, porta anche gli esponenti del Movimento Cinque Stelle a prendere una posizione. 

Secondo le accuse la Corsello avrebbe favorito Formez, un importante ente di formazione, con un’integrazione di 2 milioni di euro, in cambio, però, aveva imposto la contrattualizzazione di ben sette dirigenti, il cui rapporto di lavoro con la Regione, scaduto, non sarebbe potuto essere rinnovato. Il Movimento, già nel 2102 bloccò una norma in finanziaria che puntava a prorogare i contratti per i dirigenti coinvolti nella vicenda. 

La nostra azione – dicono i deputati all’Ars - è servita a stoppare numerose manovre discutibili e a scoperchiare pentoloni: gettonopoli, solo per fare un esempio. La nostra presenza è fondamentale nelle istituzioni. Le nostre denunce e la nostra attività di controllo dentro e fuori il palazzo stanno cominciando a dare numerosi frutti. Se il caso Corsello oggi è finito sotto la lente della magistratura è anche merito nostro. Senza di noi i contratti dei dirigenti coinvolti nella vicenda sarebbero stati prorogati già nel 2012 e, probabilmente, anche in seguito, evitando a queste persone di ricorrere a manovre alternative per rimanere incollate alla mammella della pubblica amministrazione”.

I deputati M5S all’Ars, Giannina Ciancio e Valentina Zafarana, raccontano i retroscena della vicenda che ha portato alla sospensione della dirigente regionale per la questione delle presunte pressioni per l’assunzione dei sei dirigenti. “Ci colpì in commissione, in occasione della finanziaria del 2012 – racconta la Ciancio - una frase occultata nel testo del ddl che contemplava la proroga dei contratti per sei unità per sei mesi a fronte di 458.000 euro, cifra che ci pareva improponibile accostare ad un precario. La norma fu cassata in commissione, salvo poi rispuntare in aula, dove riuscimmo ad affossarla definitivamente”.

Se non ci fossimo stati noi a vigilare – continua Valentina Zafarana sarebbe andata diversamente. E sotto silenzio passerebbero numerose cose che periodicamente denunciamo dentro e fuori il palazzo. Il fenomeno gettonopoli all’interno dei consigli comunali siamo stati noi a scoperchiarlo in diversi Comuni della Sicilia: prima d’ora, usare il Comune come un sorta di bancomat era quasi una prassi”. Sui dirigenti, il Movimento attacca Crocetta: “Il presidente la finisca una buona volta di considerare alcune figure intoccabili. A prescindere dai risvolti dell’indagine in corso, la Corsello è coinvolta in altre vicende, oltre ad essere tra i responsabili di diversi flop nel mondo della formazione. Crocetta cominci a pensare a cosa fare dopo la fine del periodo di sospensione della dirigente

Viviana Mannoia



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli Correlati