Iniziativa

Il Movimento 5 Stelle blocca le mazzette con un click!

soldi
6 gen 2015 - 06:33

PALERMO - La corruzione è una delle piaghe endemiche della società italiana. Gli ultimi casi, come l’Expo e Mafia Capitale, hanno fatto emergere ancora una volta un sistema tra politica e aziende spesso marcio e intaccato dal malaffare.

Così i grillini, che dell’onestà hanno fatto il loro vessillo contro la partitocrazia definita ormai marcia, hanno ideato un progetto in rete per contrastare la corruzione nato in collaborazione tra i pentastellati della Camera e quelli dell’Ars.

Con una piattaforma online – che sarà presentata a breve – i cittadini potranno segnalare, anche in forma anonima, i  i casi di corruzione di cui sono a conoscenza o le pratiche che a loro avviso “puzzano di marcio”.

Lo strumento è già quasi pronto, mancano gli ultimi dettagli e poi sarà a portata di click di tutti coloro che vorranno contribuire a cercare di arginare “un fenomeno che – dicono i deputati cinquestelle – sta diventando una slavina che rischia di travolgere i conti pubblici, oltre che l’etica”.

E i numeri infatti, in questo campo sono impietosi. Secondo i dati diffusi nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza solo nel 2014 sono state denunciate in Sicilia 655 persone per reati contro la pubblica amministrazione, tra i quali peculato, corruzione e frode, per quasi 400 milioni di spesa pubblica sottratta.

L’idea dei sito-sentinella nasce da una collaborazione tra i deputati della Camera e dell’Ars, Giulia Di Vita, Giulia Grillo e Stefano Zito che hanno avviato l’operazione soprattutto per contrastare la corruzione in sanità che ingoia grossissime fette di denaro pubblico, nemmeno quantificabile.

“Gli ultimi episodi di cronaca e gli ultimi arresti - dicono le deputate a Montecitorio Giulia Di Vita e Giulia Grillo - ci hanno convinto ad allargare il campo d’azione. Molti già ci scrivono o ci parlano ai vari banchetti che teniamo di potenziali episodi di irregolarità, evidentemente la gente ci considera dei punti di riferimento in materia di anticorruzione e legalità. Questo sito serve per offrire uno strumento aggiuntivo per facilitare gli approcci e stimolare ulteriori segnalazioni per poi farcene carico a livello istituzionale e, se il caso, in collaborazione con la magistratura“.

“Non solo la sanità, uno dei pochi posti dove girano miliardi di euro - dice il deputato all’Ars Stefano Zito – ma anche altri settori della pubblica amministrazione meritano una grandissima attenzione. La corruzione si sviluppa a diversi livelli: dal dipendente infedele che chiede un telefonino nuovo per velocizzare una pratica a doni ben più cospicui per ottenere vantaggi burocratici molto più onerosi. La corruzione potrebbe annidarsi anche nella mancata trasparenza delle pubbliche amministrazioni, nei bandi scritti male o cuciti su misura, negli atti amministrativi o autorizzazioni dati e tolti per essere impugnati con lo scopo di citare in giudizio la pubblica amministrazione e fare soldi facili, o nelle finte consulenze per cose che non servono o che potrebbero essere fatte da dipendenti pubblici”.

L’operazione partirà a breve: un link piazzato sulla home page del sito www.sicilia5stelle.it rimanderà ad un “form” da compilare e nel quale poter raccontare l’episodio di cui si è a conoscenza.

Le informazioni inviate saranno visionate esclusivamente dai deputati 5 stelle eletti all’Ars, Camera e Senato e dai rispettivi collaboratori. Sarà possibile anche allegare materiale di supporto, come documenti e fotografie, e indicare il grado di gravità del potenziale illecito e il grado di coinvolgimento.

Commenti

commenti

Andrea Sessa



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli Correlati

Lascia un Commento