Manifestazione

Migranti e ONG, La Russa: “Non siamo il taxi dei trafficanti”

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5 mag 2017 - 13:34

CATANIA – Dopo le recenti dichiarazioni del procuratore capo Carmelo Zuccaro, oggi,  in piazza Giovanni Verga, Fratelli d’Italia hanno allestito un banchettoper una raccolta firme. 

Tra i rappresentanti e organizzatori della raccolta c’era Manlio Messina, consigliere comunale, che ha voluto evidenziare il motivo per il quale ha deciso di schierarsi a fianco di Zuccaro.

“La nostra è stata una scelta quasi obbligata – afferma Messina -. Riteniamo che Fratelli d’Italia debba essere vicino, soprattutto in queste occasioni, a chi cerca di fare della legalità un baluardo e di aprire le magli di chi forse non vuol far venir fuori la verità“.

Una lotta per la legalità, quella che Messina vuole portare avanti: “Abbiamo deciso non tanto di dare sostegno al procuratore capo Carmelo Zuccaro, ma un sostegno alla legalità, che riteniamo debba essere sempre sostenuta e rispettata”.

Tra i presenti alla raccolta firme, anche Angelo Mazzeo, segretario provinciale dell’Ugl Metalmeccanici, che sulla scia di quanto detto da Manlio Messina, afferma: “la firma è doverosa poiché per la prima volta un magistrato ha avuto la forza e la coscienza di dire le cose come stanno e soprattutto la verità. Noi come popolo e come forza politica abbiamo il dovere di appoggiarlo”.

 

Grande attesa anche per la visita del presidente e co-fondatore di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa, il quale ha mostrato soddisfazione per l’ampia partecipazione alla manifestazione.

“Scendiamo in piazza per chiedere a tutte le autorità di fare chiarezza nei confronti degli scafisti e di quei mercanti di uomini che non hanno alcun rispetto per la vita umana – afferma con forza l’onorevole La Russa -. Il problema sta nel fatto che ad oggi è difficile capire se queste persone vengano realmente salvate, come è giusto che sia, o dirottate in Italia“.

Non fermarsi con le indagini diventa il monito di La Russa, in una vicenda che ha già sollevato un gran polverone e di cui ancora si parlerà molto.

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Redazione NewSicilia



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