Trasporti

Metro e car sharing in Sicilia non aiutano: in eredità debiti milionari e numerose criticità

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20 dic 2016 - 06:25

CATANIA - Autobus, treni, nuove stazioni della metropolitana e car sharing. Se in alcune città, come Catania, c’è grande entusiasmo per l’inaugurazione della nuova fermata della metro, non si può distogliere lo sguardo da altri problemi che riguardano i trasporti cittadini e regionali.

Nella città etnea, per esempio, nel corso dell’ultima estate si è assistito a una vera e propria crisi nel trasporto urbano, con l’enorme carenza di mezzi a disposizione dell’Azienda Metropolitana Trasporti, partecipata che si occupa di gestire il servizio. Solo negli ultimi tempi, con il cambio al vertice, c’è stata un’inversione di tendenza. Ma, come si diceva poco sopra, purtroppo i problemi nei trasporti persistono in tutta l’isola.

A confermare la difficile situazione è il neo segretario regionale del sindacato Fast Confsal, Giovanni Lo Schiavo: “La Sicilia sta attraversando un periodo molto difficile. Chi la dovrà governare nei prossimi anni erediterà milioni di euro di debiti e numerosissime criticità”.

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Giovanni Lo Schiavo, segretario regionale Fast Confsal

Fra queste quelle legate alla mobilità e alla congestione del traffico, oltre che alla tutela dell’ambiente: “La gente ha sempre più necessità a muoversi e, fino ad ora, non ci sono delle valide alternative all’uso dell’auto”, prosegue Lo Schiavo.

Sicuramente, sono molte le iniziative da parte delle amministrazioni comunali per migliorare la mobilità eco-sostenibile, tra mezzi elettrici, nuove stazioni della metropolitana e piste ciclabili. Ma, questo non basta: “All’isola – spiega Lo Schiavo – serve un vero trasporto regionale, con treni a lunga percorrenza efficienti, velocizzando e ottimizzando tempi e costi, assecondando e necessità dei giovani”.

Ma non solo. Le problematiche, infatti riguardano anche il settore turistico. Dal 1997 a oggi, per esempio, la circumetnea, utile per il trasporto dei visitatori, è rimasta chiusa di domenica, isolando anche il comprensorio pedemontano.

“La nostra isola – osserva il sindacalista – offre tantissime possibilità di investimento e sviluppo turistico. Sono convinto che, con i dovuti accorgimenti, la nostra Regione abbia la possibilità di cogliere una grande possibilità di crescita. Anche per questo, infatti, credo che bisognerebbe riuscire a creare una forte sinergia tra il turismo costiero e quello delle zone interne della Sicilia”.

Molte persone negli anni hanno visto peggiorare le cose piuttosto che migliorare. Sistemi di trasporto obsoleti, come le linee ferrate con un solo binario, sono emblema della mancata crescita dei trasporti interregionali: possibile, e non è una novità, che molte distanze vengano coperte in meno tempo con la macchina che con altri mezzi? (Si parla anche di oltre 5 ore di differenza)

Domande che si saranno posti in molti, ma che avrebbero bisogno di risposte in maniera concreta.

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Andrea Lo Giudice



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