Bilancio

Messina: “Il piano di riequilibrio per Catania è fallito, la città è nel baratro”

Manlio Messina
11 set 2016 - 13:06

CATANIA – Mentre l’amministrazione comunale si prepara ad accogliere, con una festa, il presidente del consiglio Matteo Renzi giunge l’ultima nota “dolente” del collegio dei revisori dei conti del comune di Catania, dello scorso 9 settembre.

Si tratta si un documento allarmante che è indice della situazione di degrado economico che sta vivendo Catania. La nota firmata dai revisori contabili allerta sullo stato di attuazione del piano di riequilibrio, il piano che dovrebbe salvare Catania dal default.

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Da un’analisi dei dati contabili sul primo semestre del 2016 “si evidenzia il mancato raggiungimento dell’obiettivo generale con uno scostamento di euro 4.109.346,27 pari al 17,71 per cento in termini percentuale” è quanto si legge nel documento reso da Manlio Messina, che al consiglio comunale siede all’opposizione per Fratelli d’Italia-An.

“Si tratta dell’ennesima mazzata sulla gestione dei conti da parte del collegio di revisione da cui si evince chiaramente che questa ‘DisAmministrazione’ non rispetta il piano di riequilibrio e tutti quei parametri che consentirebbero al comune di rimanere sulle linee guide dello stesso - dichiara Messina -. Nemmeno il nuovo piano, sulla quale restano dubbi i criteri per cui sarà portato in aula, riuscirà a ristabilire verità ed equilibrio. Ma allora avremo modo di evidenziare l’ennesimo pasticcio che sta compiendo questa ‘DisAmministrazione’” commenta Messina.

A dimostrazione della mancata osservanza dei parametri dettati dal piano di riequilibrio interviene ancora la nota dei revisori dei conti che in premessa sottolinea il perdurare del ritardo nella trasmissione di dati che dovevano essere presentati entro il 16 luglio scorso.

 

Insomma un grosso pasticcio economico perpetrato ai danni della città di Catania. “Abbiamo più volte denunciato come la gestione allegra dei conti da parte del sindaco e dell’assessorato al bilancio stia portando questa città sul baratro del fallimento – aggiunge Manlio Messina -. lo ha già denunciato la Corte dei Conti organo competente in materia e adesso anche il collegio dei revisore che, evidentemente allarmato, chiede addirittura una rivisitazione dei controlli al 31 ottobre, a distanza di un mese dalla nota inviata al fine di evitare il peggioramento dell’andamento del piano”.

Per tornare ancora sul mancato raggiungimento dell’obiettivo generale di cui parla l’organo comunale, nella nota si legge che lo scostamento di più di 4 milioni di euro “deriva sostanzialmente da un peggioramento di varie azioni quali gli impieghi che hanno trovato maggiori tagli rispetto alle previsioni iniziali, nonché le misure riguardanti la rideterminazione delle aliquote e tariffe, revisione della spesa e gestione dell’indebitamento”.

“È chiaro ormai a tutti quanto sia inadeguata questa amministrazione - conclude -. L’unica soluzione è mandare a casa il sindaco con la sua giunta artefici di questa voragine che, purtroppo, non potrà essere colmata”.

Redazione NewSicilia



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