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Matteo Salvini a Mineo ed è polemica. Il leghista: “Situazione indegna al Cara”

Matteo Salvini
Matteo Salvini
16 mar 2015 - 10:12

MINEO – “Il Cara dà lavoro”, “No, è un problema per la Sicilia e va chiuso”.

Sono i temi del confronto acceso tra gruppi che hanno idee contrapposte sul futuro del Centro di accoglienza richiedenti asilo di Catania che si pizzicano davanti la struttura dove stamattina si è recato intorno alle 10 in visita il leader della Lega, Matteo Salvini, accompagnato da Angelo Attaguile, responsabile del movimento in Sicilia.

Da una parte vi erano agricoltori, simpatizzanti e politici locali ad attendere il leader leghista. Dall’altra – assente l’associazionismo antirazzista – gli esponenti politici dell’Ndc che guida l’amministrazione comunale con il sindaco Aloisi. 

I consiglieri di maggioranza hanno ricordato a Salvini che “è stato un leghista ad aprire il Cara, ossia Roberto Maroni” e hanno esposto dei mutandoni verdi per ricordare allo stesso Salvini il proprio passato “padano e antimeridionalista”.

Gli agricoltori pro Salvini, invece, esacerbati dall’Imu sui terreni agricoli e da un prodotto che sul mercato si svaluta sempre più hanno chiesto al leghista di far sentire la propria voce in merito al governo nazionale e al parlamento europeo.

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Stavolta Salvini è stato più sobrio: non aveva la classica felpa con la scritta (una gli è stata regalata) e ha parlato per slogan puntando il dito contro gli sprechi all’interno del Cara.

“Al Cara - spiega Salvini ai giornalisti - c’è una situazione indegna. Ci sono 3200 persone a cui lo Stato garantisce colazione, pranzo e cena per un tempo medio di un anno e mezzo: per la metà dei casi vengono respinti come rifugiati e considerati migranti clandestini tout court”.

“Il tutto in condizioni belle con belle case, il telefono, la parabola, la tv. Ho visto tante cose che molti italiani probabilmente non si possono permettere”.

“La cosa vergognosa – ha aggiunto- è che Renzi e Alfano non ci hanno messo piede. C’è una inchiesta in corso e se emergono responsabilità qualcuno si deve dimettere”.

Poi il leghista ha criticato le operazioni Mare Nostrum e Triton che “sono soltanto un business”: “Adesso lo straniero lo andiamo a prendere a casa sua mentre qualcuno sul Piave lottava i confini contro lo straniero. Molti migranti che fuggono dalla guerra  sono miei fratelli ma la maggioranza della gente che viene qui come immigrato clandestino va portato a casa propria”.

Poi qualcuno suggerisce a Salvini di fare un cambio Zaia – Crocetta alla guida della Regione e il leghista ha sorriso complice alla battuta aggiungendo che l’attuale presidente isolano è “il peggiore della storia”

 

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Andrea Sessa



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