La replica

Mafia Capitale, Castiglione: “Si ristabilisca la verità, mai accorto di nulla”

Giuseppe Castiglione
2 set 2015 - 11:52

CATANIA – “Sono contento. Finalmente si ristabilisce la verità: non ho preso soldi. Ho agito nella massima trasparenza. Lo dice anche Odevaine”.

Ha affermato questo, in un’intervista al Corriere della Sera, il sottosegretario all’Agricoltura, Giuseppe Castiglione, alla luce delle ultime dichiarazioni di Luca Odevaine, grande indagato di Mafia Capitale, che sul centro di accoglienza di Mineo ha confessato ai pm che ci fu un accordo spartitorio, con gare pilotate in cambio di voti per Castiglione, allora presidente dell’Unione Province Italiane.

Circostanza che viene smentita dal sottosegretario, indagato per turbativa d’asta: “La gestione – dice - era trasparente. Se c’era qualcosa di illecito nel rapporto con l’impresa è un fatto grave”.

E giura: “Mai accorto di nulla. Eravamo in emergenza. Avrei potuto affidare i lavori in deroga. Invece ho voluto fare la gara”.

Però Odevaine ha detto che voleva far vincere il consorzio Sisifo. Castiglione nega: “Io non ho mai fatto alcun incontro per parlare di gare. Lo stesso Odevaine dice che non ho detto esplicitamente che dovesse vincere”. E tira in ballo anche l’Anticorruzione di Raffaele Cantone: “Nella gara di dicembre io ho avuto un parere dell’anticorruzione. Ce l’ho qui: e’ il numero cento. Mi da’ atto che, come soggetto attuatore, ho agito bene. Dicono che non potevo non sapere? Rispondo che questo vale anche per l’allora commissario straordinario Gabrielli e l’allora ministro dell’Interno Maroni”.

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento