Legalità

Lucia Borsellino: polemiche sull’assegnazione della scorta. Intanto l’ex assessore andrà a Roma

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Lucia Borsellino (foto ANSA/MIKE PALAZZOTTO)
18 ago 2015 - 11:14

PALERMO – Lucia Borsellino, a seguito degli scandali che hanno coinvolto Rosario Crocetta e Matteo Tutino, è considerata dallo scorso 15 agosto un “soggetto a rischio”. L’ex assessore alla salute infatti è, per diretta disposizione del prefetto di Palermo Francesca Cannizzo e del comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, tutelata adesso dalla scorta: Lucia Borsellino sarà per ora accompagnata da due agenti di polizia e, da qualche giorno in qua, utilizza per i suoi spostamenti soltanto delle auto blindate.

La decisione di assegnare all’ex assessore alla sanità siciliana delle guardie del corpo ha suscitato non poche polemiche. I primi a porsi degli interrogativi su questa disposizione sono proprio i familiari di Lucia Borsellino: non è facile infatti comprendere per quali ragioni il provvedimento sia scattato adesso che la loro congiunta ha ufficialmente dato le dimissioni dal suo incarico amministrativo e non quando, in virtù del ruolo ricoperto e dei presunti scandali legati al governo Crocetta, avrebbe potuto averne effettiva necessità.

A destare qualche perplessità è anche la scelta del procuratore di Palermo Francesco Lo Voi di aprire addirittura un’inchiesta circa la decisione presa di recente dal Viminale.

Non molto chiaro è anche il coinvolgimento del comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica: solitamente in questi casi tali decisioni vengono avallate dal comitato provinciale: ciò lascia presupporre che gli esposti e le denunce di Lucia Borsellino abbiano delle implicazioni da non considerarsi valevoli soltanto a livello regionale.

Intanto a Lucia Borsellino è arrivata la solidarietà dell’ex deputato Pd Fabrizio Ferrandelli: “Non sei sola. Ciò che certa politica siciliana ha liquidato in 24 ore per fortuna è stato vagliato con scrupolo da uno Stato che c’è e dimostra di prestare attenzione a ciò che accade in Sicilia. In questi minuti, rileggendo la lettera di dimissioni di Lucia e riascoltando l’intervento di Manfredi davanti al Capo dello Stato, vengono mille pensieri, considerazioni e sentimenti, ma non è tempo per dichiarazioni a caldo, è giusto riflettere e approfondire questa pagina tristissima di storia politica siciliana. Intanto il più sincero e forte abbraccio a Lucia Borsellino, che non è sola, nonostante tutto e tanti”.

Anche il segretario dell’Idv Ignazio Messina è intervenuto in merito: “Ora più che mai, Rosario Crocetta deve delle spiegazioni alla Sicilia, all’Italia, alle persone affamate di giustizia. Ora che alla Borsellino è stata assegnata la scorta e, si legge, la decisione sarebbe stata presa alla luce dell’attività svolta in questi ultimi anni dall’ex assessore nel campo della sanità regionale, è evidente che le parole di Crocetta dichiarando di aver protetto Lucia Borsellino da qualcuno, assumono un significato ancora più rilevante. Noi vogliamo sapere i nomi, i cognomi, conoscere fatti e circostanze. Da chi l’ha protetta? E da cosa? E soprattutto, perché non lo dice?”.

Pare ormai confermata la volontà dell’ex assessore di trasferirsi a Roma: rivestirà un prestigioso incarico all’Agenas, l’agenzia nazionale che ha il compito di valutare le performances delle aziende sanitarie italiane.

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Valentina Idonea



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