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Lombardo smentisce incontro con Renzi mentre Crocetta lo richiede

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24 lug 2015 - 20:24

CATANIA – Da una parte il governatore Crocetta che chiede a Matteo Renzi e al suo governo “un confronto serio per affrontare i problemi della Sicilia” aggiungendo che “Roma purtroppo non è bene informata sulle questioni più urgenti e serie dell’isola”.

Quindi il presidente – dopo le frizioni pesanti tra alcuni esponenti renziani, su tutti Davide Faraone – intende rilanciare il confronto per far uscire l’isola dal guado anche se il premier Renzi sui casi Sicilia e Roma (quindi Crocetta e Marino) è stato netto: “Pensino a governare bene”.

Intanto lo strappo tra Silvio Berlusconi e Denis Verdini e il conseguente passaggio di alcuni senatori in nuovo gruppo che farebbe la sponda proprio a Matteo Renzi ha avuto delle conseguenze anche in Sicilia. 

Due senatori del gruppo Gal – Scavone e Compagnone – vicino al predecessore di Rosario Crocetta, Raffaele Lombardo, sarebbero ormai parte del nuovo gruppo di Verdini nonostante il pressing dello stesso Silvio Berlusconi sull’ex governatore autonomista.

Non è bastato un incontro per appianare le posizioni. E gli ultimi rumors hanno parlato di una volontà di Lombardo di incontrare Renzi.

Volontà seccamente smentita con una video intervista dall’ex presidente: “Questo essere ripiombato nelle vicende politiche attuali – spiega l’ex presidente della Regione Siciliana - mi spiace enormente e mi auguro che si chiuda subito questa pagina aperta. Purtroppo di sono determinati equivoci e incomprensioni che mi ricordano un passato, non troppo lontano, di un mio impegno in politica. Vorrei mettere la parola fine a questa piccola telenovela”.

Lombardo ha parlato del suo incontro con Berlusconi al quale ha garantito vicinanza “più umana che politica nonostante gli atteggiamenti di FI in Sicilia” e aggiunge: “Io avrei cercato Renzi? Ho letto questo su alcuni giornali come La Stampa e Repubblica. Non ho assolutamente cercato Matteo Renzi: non ho niente da chiedergli. Mi auguro che per il bene dell’Italia continui a fare delle cose. Ripeto che ho parlato con i miei amici senatori che hanno fatto una scelta e mi auguro che possano rivederla se ritengono, la loro collocazione rimane autonomista e moderata. Tutto si ferma qui e vorrei che si bandissero equivoci e invenzioni”.

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Redazione NewSicilia



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