Petizione

#LiberiamoCorsoSicilia: raccolte più di 400 firme

Firme Corso Sicilia
27 feb 2017 - 18:31

CATANIA - Siamo abituati ormai da anni a vedere Corso Sicilia nel degrado e nella più totale anarchia e povertà, ma non è sempre stato così e c’è chi si impegna a riportare la centralissima via al suo splendore. Sono già più di 400 le firme raccolte da Fratelli d’Italia – An che sabato scorso ha lanciato la petizione #LiberiamoCorsoSicilia.

Una battaglia che ha visto scendere in campo insieme il centrodestra catanese con Fratelli d’Italia, #diventeràbellissima, Terra Nostra-Italiani con Giorgia Meloni, Forza Italia, Catania Patria Difendila, Grande Catania e Noi con Salvini. Tutti riuniti per un unico fine: liberare Corso Sicilia dal degrado e dall’abusivismo che lo opprime.

“#LiberiamocorsoSicilia è una delle tante tappe che ci siamo preposti - spiega Manlio Messina, consigliere comunale e coordinatore provinciale Fratelli D’Italia-An –. Quello che era il polo finanziario di Catania, oggi è in stato di degrado”.

La sporcizia e la mancanza di sicurezza inducono tra l’altro i commercianti a chiudere. L’obiettivo è quindi quello di ridare dignità al luogo e a chi lo abita o ci lavora. “Abbiamo lanciato la petizione, ma porteremo anche la situazione in consiglio comunale e davanti agli organi di competenza” aggiunge Messina.

Anche i commercianti e i residenti di Corso Sicilia si stanno impegnando per far firmare la raccolta firme che è iniziata sabato per le strade e continua online sul sito change.org (https://www.change.org/p/liberiamocorsosicilia). “Sono arrivato qua nel gennaio del ’74 – racconta il signor Forzese, proprietario dell’omonimo storico bar -. Conosco Corso Sicilia come le mie tasche, non è più quello di prima. È nato come city, ma è diventato il fango di Catania sotto tutti i punti di vista: igiene, abusivismo, uffici e attività scomparse. È ormai morto. Dopo le 19, quando ormai fa buio, non si può più camminare, è pieno di cani randagi, clochard che vengono a dormire. La situazione è insostenibile, la gente non passeggia più e noi commercianti chiudiamo. Neanche l’apertura della metropolitana serve a qualcosa”.

Alla raccolta firme hanno partecipato anche il dirigente nazionale FdI Luciano Zuccarello, il consigliere comunale FdI, Ludovico Balsamo, e Debora Borgese, referente nazionale Terra Nostra. Tra le firme anche quelle dei vertici catanesi di Forza Italia. “Era importante dare un senso di compattezza davanti al degrado della città. Questa – conclude Messina – è l’ennesima dimostrazione che l’unione davanti ai progetti comuni può portare a qualcosa di buono”.

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Redazione NewSicilia



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