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Lettera da Messina: “Borsellino non spenga il Piemonte”

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12 ott 2014 - 14:04

MESSINA - Vi facciamo leggere le parole di un cittadino messinese che non può rassegnarsi alla possibilità che il “suo” ospedale chiuda, portando via con sé oltre 100 anni di storia e lasciando migliaia di persone senza speranza:

Gentilissima assessore Borsellino,

La ringraziamo del Suo interesse dimostrato per il nostro Ospedale Piemonte di Messina con cento anni di storia alle spalle e malgrado si pensi diversamente fiore all’occhiello della nostra città. Adesso è allo “smantellamento” dei reparti e si prospetta la chiusura di alcune unità operative o dell’intera struttura.

Lei assessore, ci ha assicurato portando la mano sul cuore, che il Piemonte resterà in piedi, pur con le stampelle, ma eretto. Noi lo speriamo veramente e vogliamo credere alle Sue parole, vogliamo credere anche che il Suo animo nobile ci possa aiutare. Auspichiamo che nel suo cuore ci sia davvero l’intenzione anzi la forza di fermare realmente questa “emorragia” e non per portare alla morte un nosocomio di 100 anni, ben portati vista la ristrutturazione e l’ampliamento, che ha dato valore al territorio.

Forse Lei non sa assessore, quante persone di Messina e provincia, sono nati nella struttura di Viale Europa se Lei si soffermasse anche un attimo in città e chiedesse ad un cittadino qualunque dov’è nato la risposta sarebbe al Piemonte.

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Quando un anziano si sente male, chiede di essere portato all’ospedale di Piemonte, quando di notte c’è qualsiasi emergenza, l’ospedale di Viale Europa è come un porto di mare, che assicura per quanto possibile l’attracco sicuro, perché c’è un grande faro che indica la sicurezza di essere aiutato e soccorso.

L’ospedale Piemonte in tutti questi anni, anche in ristrettezze economiche, grazie alla buona posizione geografica e alla professionalità di medici e infermieri ha salvato tante vite umane, arrivate al pronto soccorso per incidenti stradali, infarti patologie gravi e incidenti sul lavoro, per esempio.

Chiudendo questo presidio o depotenziandolo, Lei assessore spegnerà quel faro e per tante famiglie sarà un calvario girovagare in cerca di un posto o di una speranza di vita che a volte si smorzerà durante il trasferimento in ambulanza o nell’immediatezza del ricovero.

Ascolti questo appello che Le viene fatto da circa 250mila cittadini di Messina, oltre a quelli che soggiornano nei mesi estivi nel nostro territorio. Non faccia dell’Ospedale Piemonte di Messina una stazione dove sarà soppressa la fermata, tenga accesa la luce del semaforo rosso e faccia sì che questa stazione della salute sia pronta sempre 24 ore su 24 a ospedalizzare e tendere la mano per chi chiede di essere aiutato.

Lei sa, dottoressa Borsellino quali sono i reparti che non deve trasferire o chiudere e che anzi deve potenziare per questo, ancora una volta 250mila cittadini si raccomandano a Lei e sperano nelle Sue promesse quando a Palermo continuò a sottolineare Il Piemonte non si chiude. Per la salute dei cittadini non ci devono essere camici politici, ma professionalità e competenza oltre alla sicurezza e padronanza del territorio. Grazie.

Carmelo Crisafulli.

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Marco Bua



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