Lettera aperta

“Campagna diffamatoria ai danni dell’assessore Campo”

Campo
30 nov 2015 - 16:42

RAGUSA - Diversi operatori culturali hanno indirizzato stamattina al sindaco una lettera per esprimere il loro disappunto sulla vicenda che ha interessato l’assessore alla Cultura, Stefania Campo, “costretta a rassegnare le proprie dimissioni”:

“Questa Lettera Aperta nasce dall’esigenza di esprimere stima e fiducia all’Assessore alla Cultura del Comune di Ragusa, Stefania Campo, costretta alle dimissioni, a causa di una campagna diffamatoria orchestrata, in coincidenza, da soggetti economici ancora organici al vecchio ‘sistema’, ambienti giornalistici e professionisti della politica.

Prima di tutto ci preme sottolineare che l’attività giornalistica, anche d’inchiesta, è uno degli strumenti che contraddistinguono la civiltà democratica e le libertà di espressione sancite nella nostra Costituzione e nelle costituzioni di tutti gli altri paesi laici e progressisti. Su questo punto non possono esserci dubbi e tentennamenti; l’attività di un giornalista deve conservarsi autonoma. Parimenti, l’uso degli strumenti della ‘comunicazione’ per fini diffamatori, denigratori, di lobbying, volto esclusivamente all’eliminazione di un avversario politico, alla persecuzione mediatica o addirittura alla manipolazione dell’opinione pubblica al fine di deviarne la libera riflessione rappresenta la ‘plastica devastazione’ dello stato di diritto.

Da alcuni anni il ‘Metodo Boffo’ ha sostituito le procure e i tribunali; tutto avviene in ‘pubblica piazza’, fra lanci di parole come pietre e le suggestioni dei lettori passanti… Il soggetto colpito, infangato dalle accuse, dalle pseudo-ricostruzioni giornalistiche, dalle montature dei vari professionisti della politica, si ritrova immediatamente condannato; nella maggior parte dei casi, senza la possibilità di un reale contraddittorio, cioè senza poter esercitare il diritto insostituibile di difendere, con strumenti adeguati, la propria dignità personale e il proprio operato.

Se ci affidiamo all’esistenza di uno stato di diritto per la tutela del nostro vivere comunitario, allora questa vicenda riguardante l’assessore Campo non può che essere rigettata, sia per le modalità che per le sotterranee finalità che emergono con sempre più evidenza: l’eliminazione di un Assessore scomodo o d’intralcio. In questo senso vogliamo far emergere l’assurdità di certi appetiti politici che non guardano alla funzione sociale di chi custodisce delle deleghe amministrative nella prospettiva di un progresso complessivo della città, quanto al suo valore di scambio, in termini di sfere di influenza ed equilibri politici.

Da questo punto di vista, quello che l’Assessore Stefania Campo ha prodotto, in questi due anni, in termini di eventi culturali e risonanza mediatica non è paragonabile a nessun mandato precedente e difficilmente possiamo ipotizzare un avvicendamento adeguato che possa prolungare il suo preziosissimo operato.

Infine, pensiamo che la lotta per la salvaguardia e il rilancio del ‘bene comune’, gestita opportunamente dagli stessi cittadini e pensata per l’affermazione economica della comunità, che la stessa Stefania Campo ha portato avanti in seno all’amministrazione comunale, non possa essere sacrificata per biechi interessi di qualsivoglia corrente politica.

Riteniamo per questo, che le numerosissime mostre organizzate, gli eventi volti alla rivitalizzazione del Castello di Donnafugata, di Ibla, del Centro Storico superiore e delle stazioni balneari della costa ragusana, il concreto sostegno intellettuale, politico e professionale di Stefania Campo alle manifestazioni festivaliere che coinvolgono tutti gli aspetti del tessuto urbano, da Ibla Buskers a FestiWall, da A Tutto Volume ad Arcadia Comics, da Ibla Grand Prize ad Ibla Folk, e poi il Ragusa Foto Festival, il Danzart Festival fino al Weird Festival e i numerosi eventi del cartellone di Natale Barocco e dell’Estate Iblea, siano espressione di una chiara, lucida e competente prospettiva per uno straordinario rilancio culturale della nostra città.

Con il presente Appello invitiamo il Sindaco Federico Piccitto a strappare le dimissioni rassegnate nelle sue mani e lo preghiamo di restituire Stefania Campo al suo naturale ruolo di Assessore alla Cultura, per il bene della Città di Ragusa”.

Marco Bua



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