Viabilità

Leoluca Orlando: “Caltavuturo è il segnale di uno stato di calamità istituzionale”

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2 lug 2015 - 11:02

PALERMO – Leoluca Orlando, in qualità di presidente dell’AnciSicilia, ha dichiarato stamane che “La vicenda della trazzera di Caltavuturo rappresenta solamente l’ultima conferma di ciò che da oltre un anno e mezzo non ci stanchiamo di denunciare, evidenziando i tantissimi segnali di quello che abbiamo definito “stato di calamità istituzionale“.

Le parole del sindaco di Palermo arrivano in concomitanza con l’inizio dei lavori sull’ex regia trazzera la quale, entro la fine di questo mese, si trasformerà in una bretella autostradale in grado di ricollegare Palermo a Catania e di sopperire quindi ai disagi provocati dal crollo del viadotto Himera. L’asse viario, fortemente voluto dai rappresentanti siciliani del Movimento 5 Stelle, consentirà agli automobilisti di risparmiare circa un’ora di tempo rispetto al vecchio tragitto e la sua costruzione non peserà sui bilanci già abbastanza traballanti della Regione Sicilia. I grillini infatti hanno deciso di sobbarcarsi le spese per la costruzione della bretella autotassandosi.

Il gesto, senza dubbio eclatante, ha aperto un ampio ventaglio di polemiche in cui, sino a qualche ora fa, si è inserito anche Leoluca Orlando. Il sindaco di Palermo ha colto infatti l’occasione per far notare che tutte le vicissitudini che al momento interessano la Sicilia (scarsa sicurezza delle autostrade inclusa) altro non sarebbero che l’ovvia conseguenza di decenni di malgoverno. Sebbene in molti casi i sindaci abbiano provato a trovare delle soluzioni adeguate ai problemi che interessano le aree di loro competenza, le loro azioni, così come nel caso della trazzera Caltavuro, sono state ostacolate proprio dal governo. Tale prassi ha finito con il tradursi, almeno agli occhi dei cittadini, nell’idea di un’amministrazione locale poco vicina alle esigenze civiche. Sostiene infatti Leoluca Orlando: “La gravità delle emergenze della nostra Regione è il prodotto di decenni di malgoverno e mala amministrazione. In numerose occasioni i tanti sindaci che sono al servizio dei cittadini e l’AnciSicilia hanno offerto soluzioni e proposte rispetto a problematiche relative al sistema dei rifiuti, al sistema integrato delle acque, ai diversi profili della riforma dell’ordinamento degli enti locali, alla questione dei precari e al sistema infrastrutturale e viario, ma, come nel caso della trazzera di Caltavuturo, gli amministratori locali si scontrano con un sistema di governo che per incapacità o per ignavia o, peggio ancora in alcuni casi, per mero calcolo politico, vanifica ogni sacrificio. I comuni si trovano nel paradosso di dover rispondere ai cittadini per colpe che non sono proprie, mentre chi ha la responsabilità del potere decisionale, appare, nella migliore delle ipotesi, disinteressato o dedito ad altro”.

È proprio il sindaco di Palermo a cogliere quindi l’occasione per lanciare un appello alle istituzioni di ogni ordine e grado: “Si confida altresì nell’azione e nel senso di responsabilità istituzionale di ogni organo di controllo amministrativo e politico nazionale e nell’azione della magistratura penale, l’“uccisione” della dignità della politica e della speciale autonomia siciliana da parte del Governo regionale, sta travolgendo l’Ars e tutte le istituzioni regionali e assegna – purtroppo e per fortuna – un ruolo di grande rilievo agli organi nazionali di controllo amministrativo, politico e giudiziario tanto penale quanto contabile“.

Tra polemiche e scaricabarili insomma procedono comunque i lavori sull’ex trazzera regia che permetterà ai siciliani di gettare nuovamente un ponte tra l’oriente e l’occidente dell’isola.

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Valentina Idonea



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