Denuncia

Lentini, campi – granaio trasformati in discarica

incontro rifiuti
1 lug 2016 - 17:31

LENTINI - Occhi puntati sulla gestione dei rifiuti a Lentini. Per la prima volta, in un incontro pubblico, affrontata la questione dell’emergenza rifiuti, con critiche all’ordinanza n. 5/rif del 7 giugno, firmata dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, attraverso la quale i rifiuti di 106 comuni siciliani sono stati dirottati nella discarica di contrada Grotte San Giorgio a Lentini.

A organizzare il convegno, ieri sera a Villa Gorgia, il Movimento 5 Stelle di Lentini, che ha sollevato l’attenzione sui campi leontini che da granaio si stanno trasformando in discarica. E ha chiesto all’amministrazione comunale di impegnarsi a non cambiare la destinazione d’uso dei terreni limitrofi.

Tra gli intervenuti, Maria Cunsolo, portavoce del Movimento 5 Stelle al consiglio comunale di Lentini; Angela Foti, portavoce regionale del movimento e capogruppo all’Ars Sicilia; il sindaco di Lentini, Saverio Bosco; Danilo Pulvirenti, assessore all’Ambiente del comune di Augusta e Salvatore Perricone, rappresentante del comitato Codavolpe di Vaccarizzo.

Grazie all’ordinanza, firmata da Crocettaha detto Maria Cunsolosi fa di Lentini il polo più importante per la raccolta dei rifiuti e quella di Lentini diventa la discarica più grande di tutta la Sicilia. Come si può dunque incentivare il turismo quando aree come il Simeto, il lago del Biviere e il pantano Gelsari sono circondate da discariche?”.

Un grave problema che si è già posto anche il neo sindaco, Saverio Bosco, deciso ad andare avanti: “Questa battaglia si può fare se saremo tutti uniti. Respingeremo ogni forma di accumulo. Intanto ho già richiesto un incontro col Prefetto”.

Determinata anche Angela Foti, capogruppo all’Ars: “Stiamo studiando – ha detto - i modi per impugnare questo provvedimento. L’ordinanza infatti riduce da 12 a 15 giorni la stabilizzazione dei rifiuti organici nella discarica di contrada Grotte, mettendo a rischio l’ambiente e la salute dei cittadini. La gestione dei rifiuti in Sicilia produce un business di un miliardo di euro che ha destato l’attenzione della mafia”.

Preoccupati per la salute pure i rappresentanti del comitato Codavolpe di Vaccarizzo, costretti a convivere con la puzza proveniente dalla discarica di San Giorgio. “L’ampliamento della discarica – continua Maria Cunsolo – è stato determinato dal cambio di destinazione d’uso del terreno. Oggi vogliamo lanciare una proposta al sindaco: impegnarsi affinché non siano effettuati più cambi di destinazione d’uso per questi scopi. Al contempo chiediamo di verificare se sono state richieste le misure di mitigazione ambientale previste per i Comuni nel cui territorio sono state realizzate discariche”.

Gisella Grimaldi

Redazione NewSicilia



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