Scontro

Insulti a giornalista Rai: M5S prende le distanze da Giarrusso

fonte: giornalettismo.com
fonte: giornalettismo.com
25 lug 2016 - 13:13

PALERMO - Michele Giarrusso, discusso senatore del M5s e componente della commissione Antimafia, rischia di finire in tribunale per il tono e il contenuto dei suoi post su Facebook. L’esponente del partito grillino aveva attaccato duramente il giornalista del Tgr Sicilia Davide Camarrone, colpevole ai suoi occhi di aver criticato le frasi di Luigi Di Maio, collega di partito, su quella che ha etichettato come “lobby dei malati di cancro“.

La querelle tra i due nasce da un post in cui il giornalista criticava le parole di Di Maio sulle “lobby”. Giarrusso ha risposto attraverso un altro post, invitando Camarrone “a mettersi una pietra al collo e suicidarsi“, incitando inoltre gli esponenti dei 5 Stelle a scrivere sulla bacheca del giornalista.

Camarrone ha commentato dicendo di essere stato “intimidito, insultato e minacciato“, dando mandato ai suoi legali di procedere in sede civile e penale contro il politico. Da parte sua, il senatore ha replicato sostenendo di non averlo “insultato ma lui evidentemente ha bisogno di pubblicità e mi sta diffamando. Ne risponderà nelle sedi opportune“.

Numerose le dimostrazioni di solidarietà nei confronti del giornalista Rai, anche da parte del sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando, che spera Giarrusso “rinunci alla immunità parlamentare per rispondere in ogni sede del proprio comportamento“. Carmelo Miceli, segretario provinciale del Partito Democratico di Palermo ha commentato su Facebook: “Nell’esprimere massima solidarietà a Davide Camarrone, credo sia evidente a tutti quanto i 5 Stelle si dimostrino ogni giorno più violenti e fobici alla libertà“. Vicinanza espressa anche da Stefano Pedica (Pd) che non lesina dure parole nei confronti del movimento grillino: “Solo chi non è avvezzo alla normale dialettica politica può usare un linguaggio così violento nei confronti di un rappresentante dell’informazione. È grave che, chi dovrebbe rappresentare le istituzioni, insulti sui social un giornalista invitandolo a suicidarsi. Gli esponenti del M5s abbassino i toni, aizzare il popolo di Facebook contro giornalisti e avversari politici serve solo a esasperare il clima e questo non fa bene al Paese“.

Anche il Movimento 5 Stelle prende le distanze dalle farneticanti parole del senatore Giarrusso. Il gruppo all’Ars sostiene che “L’infelice espressione utilizzata nei confronti del giornalista non rappresenta il M5S, sempre e comunque rispettoso delle idee altrui, come è giusto che sia in democrazia. Quella di Giarrusso è pertanto da ritenersi una dichiarazione espressa a titolo personale, dalla quale il gruppo parlamentare M5S all’Ars non può che prendere le distanze”.

Sembra, però, che il senatore Giarrusso non intenda ritrattare quanto detto e, anzi, rincara la dose con un nuovo post pubblicato sul social di Mark Zuckerberg nel quale etichetta Camarrone come “un giornalaio che spera di far carriera in Rai insultando il Movimento 5 stelle, ha attaccato Di Maio strumentalizzando i malati di cancro. Ovviamente gli ho detto brutalmente cosa pensavo di lui e adesso attacca me. Si chiama Davide Camarrone… l’ho bloccato ma chi volesse dirgli cosa pensa lo trova su fb a rosicare. Buon divertimento“. Parole che di certo non aiuteranno il senatore in tribunale.

Aurora Circià



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