Inchiesta

Indagata superdirigente della Regione siciliana: Patrizia Monterosso accusata di abuso d’ufficio

monterosso
2 dic 2015 - 11:07

PALERMO - Il segretario generale della Regione siciliana Patrizia Monterosso è indagata dalla Procura di Palermo con l’ipotesi di abuso d’ufficio.

Al centro dell’inchiesta, nell’ambito della quale l’alto funzionario è stato ascoltato per cinque ore dal pm Luca Battinieri, la questione degli extrabudget, le spese eccedenti i limiti massimi, effettuate dagli enti di formazione finanziati dall’amministrazione di Palazzo d’Orleans: dopo essere stata condannata dalla Corte dei conti a restituire un milione e 300 mila euro, la superburocrate regionale, diffidò il dirigente generale della Formazione, Anna Rosa Corsello, a recuperare le somme.

In questo modo, secondo l’accusa, avrebbe condizionato e compromesso il regolare funzionamento degli enti, che infatti denunciarono la Regione.

Nella vicenda sono indagati anche la Corsello – sospesa per sei mesi nell’ambito di una diversa inchiesta – e un altro dirigente della Formazione, Michele La Cagnina.

La Monterosso si è difesa sostenendo di non avere compiuto alcun atto personalmente, ma di essere intervenuta legittimamente, in un procedimento giudiziario, attraverso i propri legali.

A chiedere le integrazioni, tra l’altro, fu il Dipartimento della Formazione e non lei. Il danno contestato nel complesso, per la violazione dell’articolo 80 di un regolamento dell’Unione europea, che disciplina l’erogazione dei fondi comunitari, è di 7 milioni e 800 mila euro.

Redazione NewSicilia



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