L'opinione

Indaco sulle Autorità portuali: “Accorpamento giusto, ma avrei scelto Catania”

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2 apr 2016 - 13:42

CATANIA – Dopo la conferenza Stato Regioni di ieri, la riforma Delrio sull’accorpamento delle Autorità portuali, sta tenendo banco in queste ore, creando una vera e propria spaccatura. Se da un lato c’è chi non approva la riforma per come è stata concepita, dall’altro c’è chi si dice soddisfatto e la ritiene necessaria oltre che utile. 

A favore della nuova normativa anche il commissario straordinario dell’Autorità portuale di Catania (che sarà assorbita da quella di Augusta), Cosimo Indaco.

L’accorpamento è giusto oltre che utile. Serve un’unica regia che coordini le attività di un territorio così vasto. Non è possibile che continuino investimenti su investimenti in diversi porti della stessa area, producendo così ingenti sprechi di denaro. L’unica incertezza era rappresentata dai tempi di attuazione della legge ma, lo slittamento di tre anni concesso nella conferenza di ieri, permetterà di perfezionare e assestare i vari passaggi burocratici da un’Autorità ad un’altra“.

Per Indaco tutto corretto e funzionale eccezion fatta per la questione relativa alla futura governance di Augusta su tutta l’area portuale della Sicilia Orientale. 

Il mio unico dubbio è legato alla Governance di Augusta, attualmente porto con attività esclusivamente di carattere industriale e petrolifero. Pur essendo un porto estremamente importante per la Sicilia, credo che la scelta sarebbe dovuta ricadere su Catania, quantomeno inizialmente. La nostra è una realtà consolidata dal punto di vista governativo. Inoltre Catania è inserita un in sistema logistico ben strutturato poiché, in pochi chilometri sono concentrati porto, aeroporto, stazione ferroviaria e altri servizi. Siamo in crescita anche per quanto riguarda l’attività crocieristica e l’arrivo di merce secca (siamo il primo porto siciliano). Insomma, oggi la realtà è Catania. Augusta grande progetto che se portato avanti con serietà avrà uno splendido futuro. Tra realtà e scommessa, andrei sul sicuro“.

Che si tratti di Catania o Augusta, l’unica speranza è che la manovra targata Delrio, possa avere effetti positivi sull’economia siciliana, con un incremento del settore turistico che potrebbe rilanciare una terra da troppo tempo relegata a fanalino di coda di un’Italia in crisi.

Spero che la realizzazione di questa riforma faccia da volano per l’economia della nostra regione. Per fare in modo che sia così, è necessario creare dei progetti concreti che portino benefici al nostro territorio“, ha concluso il commissario Indaco.

Santi Liggieri



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