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In Sicilia arrivano gli scontenti di Fi e Lega: Fitto e Tosi

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Raffaele Fitto
7 mar 2015 - 12:21

PALERMO - Raffaele Fitto e Flavio Tosi hanno un rapporto problematico con i rispettivi partiti e stanno cercando di smarcarsi dalla linea tracciata da Silvio Berlusconi e da Matteo Salvini. Entrambi si trovano in Sicilia per chiedere lo stop di nomine imposte dall’alto e una maggiore autonomia decisionale delle basi territoriali.

Fitto – in alleanza con Saverio Romano – si è fatto capostipite di una battaglia inedita all’interno dei forzisti. Il suo gruppo si chiama quello dei “ricostruttori” e domani sarà a Palermo per spiegare i motivi del suo dissenso.

“La classe dirigente – spiega Fitto – deve essere selezionata partendo dal basso e non co nomine di vertice”.

L’esponente azzurro ha anche criticato la linea politica di Fi che “va sempre più omologandosi al ribasso nei sondaggi d’opinione” e per il leader dei “ricostruttori” occorrono “iniziative per riappropriarsi del consenso perduto”.

All’incontro palermitano saranno presenti Saverio Romano ma anche Giusi Savarino, ex Udc. Proprio Romano ha lanciato alcune bordate a Gianfranco Micciché accusato di “aver spaccato il centrodestra” e di aver fatto perdere le elezioni regionali a Nello Musumeci.

Mentre Flavio Tosi è in pieno dissenso con il suo partito per le regionali in Veneto. Salvini ha scelto di ricandidare Luca Zaia e al sindaco di Verona è stato vietato di formare una lista di appoggio in qualità di segretario della Liga Veneta che è stata anche commissariata.

Le tappe di Tosi sono state Palermo e Caltanissetta per presentare la sua fondazione “Ricostruiamo il paese” e ha avviato dei dialoghi con alcuni esponenti locali per stilare proprie liste di centrodestra alle prossime amministrative.

Tosi ha stretto un accordo con il segretario di Movimento Nuova Repubblica, Manfredi Ravetto e si pone in alternativa alla grande ascesa del movimento “Noi con Salvini”. 

 

 

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Andrea Sessa



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