Bilancio

I “top” e i “flop” di Garanzia Giovani tra assunzioni e disorganizzazione, la parola a Micciché

Micciché
22 mar 2016 - 12:22

CATANIA - Quello che avrebbe dovuto essere il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile e cambiare le sorti degli ormai famosi “Neet” (Not in Education, Employment or Training – in altre parole i giovani tra i 15 e i 29 anni che non hanno un lavoro né sono inseriti in un percorso di studio) traccia un primo bilancio, mettendo a fuoco i “top” e i “flop” della misura.

Tra i “top”, secondo l’assessore regionale al Lavoro, Gianluca Micciché, rientrano i 47 mila giovani che hanno avuto accesso al piano europeo per il periodo semestrale di formazione previsto dalla misura occupazionale.

“Top”, seppur solo parzialmente, anche la semplicità di iscrizione al programma tramite l’apposito sito internet, pratico e intuitivo che, però, negli ultimi giorni sta facendo registrare diverse criticità.

Secondo quando affermato da Micciché, l’incidenza di Garanzia Giovani sull’occupazione futura sono ancora parziali e non consentono di fare una stima precisa sulla riuscita del progetto. I dati poggiano, dunque, su una linea sottile che separa il più grande dei “top” dal più grande dei “flop”.

 

Al primo posto tra i “flop” i 41 milioni “bloccati”, che si traducono in migliaia di ragazzi in attesa delle “garanzie” promesse.

Segue a ruota la “disorganizzazione della Regione nella gestione del programma, dovuta anche al fatto che non ci si aspettava una richiesta d’accesso così massiccia”, come sottolinea l’assessore regionale Micciché.

Tra i “flop” rientra senz’altro la scelta di affidare i colloqui per la “profilazione” ai centri per l’impiego, letteralmente presi d’assalto e, probabilmente, non in condizioni di gestire la mole di giovani iscritti al programma.

“Flop” la scadenza del contratto con la ETT, società che gestisce i sistemi informatici dell’assessorato regionale al Lavoro che sono attualmente “fuori servizio” in attesa di affidare l’incarico ad altra ditta. Il portale relativo a Garanzia Giovani ha avuto la stessa sorte, “flop”.

A chiudere la classifica delle “note dolenti” non può che essere l’incertezza sulle tempistiche necessarie a sbloccare una situazione che, di fatto, di garanzie non ne ha poi così tante.

Marco Bua



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