Inquinamento

I rifiuti dell’Ilva ad Augusta, Priolo e Melilli. La denuncia di Corrao (M5S)

L'eurodeputato Ignazio Corrao
L'eurodeputato Ignazio Corrao
10 giu 2015 - 19:21

AUGUSTA - I rifiuti pericolosi dell’Ilva di Taranto smistati tra Augusta, Priolo e Melilli. La clamorosa denuncia arriva dall’europarlamentare Ignazio Corrao del Movimento Cinque Stelle che sta approntando una interrogazione alla Commissione Europea denunciando il continuo traffico di rifiuti industriali trasferiti via mare dall’Ilva di Taranto al porto di Augusta per essere smaltiti in Sicilia.

Corrao ha inoltre ripreso un’inchiesta del giornalista Maurizio Zoppi e ha posto la questione in commissione europea: “Non mi sembra infatti che spostando i rifiuti da una regione all’altra si risolva il problema. Peraltro bisogna tenere in considerazione il principio previsto dalla normativa europea di prossimità nello smaltimento dei rifiuti. Nel porto di Augusta sono arrivate diecimila tonnellate di polverino, materiale di scarto prodotto dall’acciaieria pugliese, destinate alla discarica Cisma di Melilli, materiali non pericolosi secondo l’Arpa”.

Però l’eurodeputato spiega che mesi addietro, nell’ambito di un progetto di rilevamento dei dati ambientali, sono emersi dati molto preoccupanti sulla salubrità ambientale.

“Augusta e tutto il suo comprensorio – spiega Corrao – continuano a vivere una stagione di agghiacciante sfruttamento industriale palesato anche da un tasso di incidenza tumorale e mortalità che forse non ha pari a livello europeo, il tutto con la tacita connivenza della classe politica a tutti i livelli. È evidente che la contropartita in termini di interessi privati deve essere molto alta. Il presupposto legislativo per un intervento a livello di Esecutivo europeo è anche quello della mancata applicazione di procedure volte a garantire una elevata protezione ambientale e sanitaria: questo obbligo viene continuamente calpestato ad Augusta”.

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Andrea Sessa



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