Intervista

I miliardi per la Sicilia: “Fondi che resteranno sulla carta per parecchio tempo”

Nello Musumeci
11 ago 2016 - 19:33

PALERMO -Una manciata di soldi. Un’opportunità, senza dubbio, ma non cambia nulla, sono solo una boccata di ossigeno per la Sicilia“.

È così che l’on. Nello Musumeci si esprime al riguardo degli oltre 3 mliardi di euro che il Cipe, comitato interministeriale per la programmazione economica, ha sbloccato per il rilancio dell’isola.

È un peccato che finora la Regione siciliana non si sia premurata ad attivare i programmi comunitari, cioè i fondi che l’Unione Europea mette a disposizione delle regioni che mostrano dei ritardi, delle difficoltà economiche“.

E prosegue: “Si tratta di fondi che andrebbero investiti nello spazio temporale che va dal 2014 al 2020 e che andrebbero utilizzati mediante bandi pubblici riservati a soggetti pubblici e privati, ma la Regione non ne ha pubblicato neanche uno, a differenza delle altre regioni d’Italia, che sono quindi molto più avanti rispetto a noi“.

Cosa ne sarà di questa pioggia di investimenti destinati al rilancio del mezzogiorno?

Questi fondi resteranno sulla carta ancora per tanto tempo - continua l’onorevole - perché gli intralci burocratici saranno talmente tanti da vanificare questa opportunità per il futuro della Sicilia. Anche se, ovviamente, mi auguro che non sia così“.

Musumeci spera che nella elaborazione del patto per il Sud si tenga conto della carenza infrastrutturale dell’isola e che si punti soprattutto nel renderla competitiva.

Quindi cosa si dovrebbe fare per rilanciare la Sicilia?

Abbiamo bisogno di puntare sull’alta tecnologia, sull’agricoltura qualificata, sulle infrastrutture ferroviarie, sui porti e sarebbe il caso, per esempio, di pensare anche alla realizzazione di un grande aeroporto fra Catania e Palermo, visto che quello di Fontanarossa è ormai al collasso“.

Il futuro pertanto rimane tutto da scoprire. 

Da una parte c’è chi esulta, chi parla e prospetta un rilancio della Sicilia, dall’altra c’è chi, memore di un passato non sempre glorioso, teme che la Sicilia possa ancora una volta non essere capace di sfruttare le opportunità che le vengono donate.

Daniela Torrisi



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