Crisi

I fedelissimi “scaricano” Crocetta e Ferrandelli punge Raciti: “Pd ritiri sostegno”

fabrizio-ferrandelli
10 ott 2015 - 10:53

PALERMO - Crocetta “scaricato” anche dai suoi del Megafono che sconfessano apertamente la “rivoluzione” lanciata ai tempi dal presidente, fondatore del movimento “liquido”. Forse talmente liquido da essersi ormai dissolto. Una fiammata buona per cavalcare l’antipolitica e contrastare il grillismo.

Le parole di Antonio Malafarina assomigliano a una pietra tombale: “Non credo più nella rivoluzione”.

Gli fa eco il deputato etneo Marco Forzese: “Urge affrontare i problemi di una lista come quella del Megafono, la cui politica sostanzialmente non è mai partita. Non si puó discutere di un rimpasto che deve avvenire da mesi, mentre diversi enti sono commissariati da anni. Trovo inutile, infatti, tenere sulla graticola i siciliani, pensando ad altri interessi, ben oltre la dimensione politica”.

Ferrandelli, l’ormai ex deputato Pd, intanto smorza il suo partito chiedendo di ritirare “la propria delegazione dalla giunta Crocetta prima che sia troppo tardi”.

“Raciti dovrebbe rassicurare i siciliani dicendo che il Pd staccherà la spina a Crocetta e non – ha aggiunto - rassicurare il governatore che si andrà avanti ad oltranza”.

“Dal Pd siciliano, purtroppo, – conclude Ferrandellinon mi aspetto più nulla. I siciliani non si aspettano più nulla. Non ci sarà uno scatto di orgoglio né di dignità. A questo punto, credo, che spetti al Nazareno intervenire con le lettere di licenziamento per questa classe dirigente. Del resto, prima dell’estate Renzi aveva detto che o si governava o si andava a casa; dopo due mesi e mezzo questo governo regionale ha prodotto tre leggi sbandierate come tre grandi riforme, per poi franare alle condivisibili impugnative del governo nazionale. Penso basti per dimostrare l’incapacità conclamata di un governo e di una maggioranza da superare urgentemente”.

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Andrea Sessa



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