Elezioni

I candidati della Sinistra. Sono tanti ma non c’è unità

matteo-renzi
16 feb 2017 - 15:44

PALERMO - Matteo Renzi apre alla frase congressuale del PD, da tenersi tra aprile e maggio di quest’anno. Ed ecco che la scissione è alle porte; Bersani, infatti, dichiara in modo duro e crudo: “La scissione è avvenuta con la nostra gente, ma in direzione ho visto dita negli occhi…”.

E in Sicilia dove si terranno a maggio le elezioni comunali a Palermo ed in autunno quelle regionali come farà il PD a gestire gli imminenti appuntamenti elettorali? Una situazione incandescente e facilmente incontrollabile nell’Isola da parte del partito di maggioranza che governa il Paese. Quale è il vero progetto di Renzi? Vuole veramente distruggere il partito, nato tra la fusione di democristiani e comunisti, mantenendo integra e dalla propria parte l’ala di maggioranza o invece far defluire in mille rivoli le minoranze nelle mani di D’Alema, Cuperlo, Bersani, Veltroni, Emiliano ed altri? È un dilemma che ancora è un po’ presto poterlo decodificare, ma ci fa anche capire che Berlusconi spera molto in una situazione del genere, visto che il suo partito nei sondaggi è al minimo storico e, quindi, si potrebbero aprire nuovi orizzonti per Forza Italia con possibile aperture al nuovo ipotetico partito di Renzi, allontanando le minacce di leadership da parte di Salvini.

In buona sostanza, una situazione politica piuttosto ingarbugliata e tale da compromettere le aspirazioni di vittoria della sinistra siciliana a Palazzo d’Orleans. Poi, se a tutto questo sommiamo una non scelta di un candidato unico, tramite le primarie, nei partiti di sinistra, vuol dire proprio che non si potrà portare avanti una condotta di maggiore coinvolgimento dell’elettorato, oggi più che mai tanto necessaria per riconquistare buona parte degli aderenti al “partito del non voto”.

Ma ritornando al panorama dei possibili candidati di sinistra al governo della Sicilia, abbiamo l’attuale presidente Rosario Crocetta che si presenta con un nuovo movimento politico “Riparte Sicilia”, quasi a voler dire che del PD non gli frega una mazza e, nello stesso tempo, dichiara esplicitamene che negli ultimi cinque anni non ha fatto nulla, e che il riscatto siciliano ci sarà solo nei prossimi cinque anni.

Sempre negli ambienti del PD vi sono anche esponenti che non sono tanto convinti di un sostegno al presidente uscente e si pensa di scegliere altre candidature come il presidente del Senato Piero Grasso, già procuratore nazionale antimafia; l’europarlamentare Michela Giuffrida, il sindaco di Catania Enzo Bianco che, pare, abbia declinato l’offerta; Davide Faraone, renziano di ferro, sottosegretario alla Salute. In buona sostanza tutto in alto mare!

E non conosciamo ancora le scelte di Sicilia Futura con a capo Salvatore Cardinale, che attualmente sostiene il Governo Crocetta, mentre da un altro lato della barricata, Giancarlo Cancelleri riscalda i motori, ma del Movimento Cinquestelle parleremo in un prossimo servizio.

Giuseppe Firrincieli

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA