Denuncia

Grande preoccupazione sulle ex Province, AnciSicilia: “Si avvii un immediato confronto con Roma”

AnciSicilia Orlando
2 mar 2016 - 10:53

SICILIA - ”I segnali di queste ultime ore rispetto alla tenuta finanziaria delle ex province, confermano le preoccupazioni, più volte espresse da AnciSicilia, circa la necessità di definire un assetto più razionale della ”governance” del territorio. La conferma dell’insostenibile crisi che sta investendo gli enti di II livello è data anche dalle dimissioni dei commissari di Agrigento e Caltanissetta”.

Ad affermarlo sono stati Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano rispettivamente presidente e segretario dell’AnciSicilia che hanno sottolineato una grave preoccupazione circa la situazione ingestibile delle “ex province”, a partire dal problema dell’equilibrio finanziario dei bilanci al futuro personale, che non sono mai stati realmente affrontati.

”Da circa due anni, – continuano – e da ultimo nel corso delle recenti audizioni nell’ambito della Legge di Stabilità regionale, abbiamo evidenziato più volte come la gestione dei liberi consorzi e delle città metropolitane non sia allo stato possibile se non attraverso un ripensamento delle funzioni e delle fonti finanziarie. Per tali ragioni chiediamo,  che insieme con il governo regionale si avvii un immediato confronto con Roma”.

”Le conseguenze di questa situazione – afferma Paolo Amenta, vice presidente dell’AnciSicilia – stanno determinando un grave pregiudizio in settori vitali come la manutenzione delle strade provinciali, la gestione delle scuole secondarie, e nel garantire i livelli minimi dei servizi socio-assistenziali per i disabili”.

“Vi è, in quest’ultimo caso, il forte rischio che le famiglie coinvolte possano contestare la mancata erogazione di servizi essenziali con conseguenze anche di natura giudiziaria oggi in capo agli attuali commissari e domani in capo agli amministratori dei comuni che si assumeranno l’onere – conclude Amenta – di gestire liberi consorzi e città metropolitane”.

Redazione NewSicilia



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