Denuncia

Gettonopoli a Giarre, il M5s presenta esposto alla Procura: “La festa è finita”

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11 mar 2016 - 13:16

CATANIA -La festa è finita. Non è possibile che in un periodo di crisi economica come questo ci sia ancora chi si arraffa soldi pubblici. È vergognoso e ridicolo“. Sono dure le parole del senatore cinque stelle Mario Giarrusso sul caso “gettonopoli” a Giarre

Ma veniamo al caso. All’interno di diversi verbali raccolti dal Movimento sarebbero presenti delle anomalie. Molti di essi non presentano la firma del segretario comunale (figura preposta alla verbalizzazione delle discussioni in Consiglio e in Commissione), nonostante la presenza sia certificata, in altri, invece,  tale figura risulta del tutto assente.

Al centro della bufera numerose sedute di Commissione, molte delle quali, non superano la durata di venti o al massimo trenta minuti. I tempi non sarebbero congrui alle argomentazioni trattate. Molto rumore fa la Commissione ospedale (creata a seguito dell’imminente chiusura del polo clinico locale) che si sarebbe riunita cinque volte per organizzare un semplice volantinaggio di protesta. Inoltre, sarebbero stati corrisposti gettoni di presenza ai capigruppo, figure che non hanno alcun diritto di voto, poiché semplici uditori, e le cui prestazioni non devono gravare sulle casse comunali. 

L’analisi del quadro politico dei comuni siciliani è davvero deprimente. Non esiste nessun rispetto per il denaro pubblico, sembra quasi che le casse dei comuni siano diventate delle mangiatoie o meglio ancora dei bancomat da cui andare a prelevare ogni volta che serve“, accusa la deputata regionale M5s, Angela Foti

L’intera documentazione raccolta sarà messa a disposizione della Procura della Repubblica a cui i membri del movimento faranno un esposto. Le carte verranno vagliate anche dalla Corte dei Conti.

In attesa di un riscontro da parte degli organi preposti, l’ennesima storia di abuso e disonestà all’interno dei nostri palazzi del potere. Una Sicilia governata dai politici del chiaroscuro, ma che agli occhi di chi la guarda, risulta essere ricoperta da un profondo grigio.

Santi Liggieri



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