Opinione

Garanzia giovani, La Via: “Si può fare di più”

Giovanni La Via
20 lug 2016 - 06:10

CATANIA - Ieri pomeriggio si è svolto l’incontro di una delegazione di europeisti della commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento europeo.

Nel corso della visita a Catania, Messina e Reggio Calabria i delegati si sono soffermati sui risultati ottenuti dal Piano garanzia giovani.

La situazione che riguarda la disoccupazione giovanile e l’uso dei finanziamenti provenienti dal Fondo Sociale Europeo mostrano zone di luce, ma altrettanti coni d’ombra.

Durante la conferenza esplicativa sui dati raccolti era presente Giovanni La Via, europarlamentare, che in maniera diretta e diplomatica ha posto in evidenza punti di forza e di debolezza del piano garanzia giovani.

Da queste giornate è emerso in modo chiaro che se da una parte ci sono aspetti positivi e alcune esperienze di livello, dall’altra abbiamo messo in luce alcuni aspetti negativi e alcuni elementi di scarso risultato rispetto alle risorse impegnate. Riteniamo che si possa fare sicuramente di più, ma che potremmo utilizzare questa esperienza per le prossime che faremo in futuro“. 

E per quanto concerne l’uso dei fondi europei, La Via sostiene che ci sono molte cose che non convincono e che pertanto sarà necessario chiedere ulteriori dati all’amministrazione comunale.

Il problema principale del ritardo nei pagamenti lamentato da molti giovani, nonché l’assenza di sbocchi lavorativi nonostante le competenze e le esperienze maturate durante i tirocini previsti da garanzia giovani, non lasciano ben sperare.

È anche vero, però, che stando alle dichiarazioni di alcuni deputati, la crescita del livello di occupazione, avvenuta grazie al programma, ha subito un’impennata del 3%, pari a quella nazionale.

Tale dato, per una regione che stenta a risalire la china e che parte da una situazione di evidente disagio socio-economico rispetto al resto del paese, appare di fondamentale importanza e lascia sperare che anche la Sicilia possa fornire solide basi per il futuro lavorativo dei giovani.

Daniela Torrisi



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